SULLA MIA PELLE: Amazzonia, Donne, una violenza senza frontiera

Dopo qualche giorno, quello che inizialmente mi aveva lasciato senza fiato era diventato quotidianità. Ora affrontavo più da vicino la realtà geopolitica del luogo, la sua connotazione sociale, la sua storia recente costellata di omicidi, sequestri e tratta di persone. Lago Agrio, la porta verso l'Amazzonia è una città di frontiera. Mai mi sono sentito in pericolo, mai  mi sono  imbattuto in brutti incontri durante la mia permanenza nell'Oriente ecuadoriano ma questo  non può certo nascondere la tesa situazione e i precari equilibri che caratterizzano quel luogo. Le missioni nella foresta pluviale si susseguivano ed ormai per me la canoa era diventata un comodo giaciglio nel quale riposare tra uno spostamento fluviale e l'altro. Il lavoro mi spingeva sempre di più verso le isolate comunità di frontiera e il 25 di novembre mi venne data la possibilità di partecipare alla manifestazione per la giornata internazionale contro la violenza verso le donne. Il luogo prescelto dalla federazione di donne della provincia fu il villaggio di  Puerto del Carmen. Descrivere queste posto se mai ci avete messo piede è davvero difficile. Puerto del Carmen è un porto fluviale, come dice il suo nome, poche case raccolte attorno al centro ed a una piccola promenade che costeggia il fiume Putumayo. Villaggio di contrabbandieri,  villaggio presidiato dall'esercito ecuadoriano e colombiano, sorvegliato dalle FARC ( Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane) e punto di partenza e raccolta del traffico di coca.
Il 25 di Novembre ero proprio li, in mezzo  a tante donne, testimone di una meravigliosa marcia, capeggiata da chi portava addosso i segni di quella  barbara e ingiustificabile violenza origine della manifestazione. In Amazzonia portare il machete alla cintura è cosa comune e purtroppo, altrettanto comune è utilizzarlo come arma dopo aver bevuto troppo. Quel giorno per la prima volta feci i conti con una violenza che conoscevo ma che mai prima d'ora avevo visto manifestarsi in modo così  sistematico, così diffuso, così terribile.








Ecco un documento video, prodotto da Ecuavisa (in lingua spagnola) che vi racconta dei luoghi che ho potuto visitare e della violenza subita dalle donne di frontiera.







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La Fraternità non e un sentimento, è uno stile di vita!
A  presto, Diego
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