SULLA MIA PELLE: Ecuador com'è fare sesso con un asino? Le aberrazioni dell'etero patriarcato




Come più di una volta ho ripetuto in questo blog, mi piace definirmi  un femminista, un attivista per i diritti umani e uno scrittore  amatoriale. Oggi cercherò di riunire queste cose per farvi conoscere alcune aberrazioni che hanno coinvolto e coinvolgono intere generazioni in Ecuador, il Paese nel quale lavoro come cooperante da circa un anno.

Da poco ho scoperto questa incredibile tradizione che a tutt'oggi  si  manifesta sulla costa dell'Ecuador e che coinvolge loro malgrado  molti giovani, ma andiamo per gradi.


L'Ecuador è un Paese machista, lo è sempre stato e nonostante la Rivoluzione cittadina dell'attuale presidente  Rafael Correa iniziata nel 2007 i passi da fare verso l'uguaglianza di genere sono ancora molti.


Alcuni esempi vi renderanno le idee più chiare rispetto a quello cui devono far fronte le donne di questo Paese.



Esempio 1 - I Bagni 
Tanto per iniziare in ogni bagno pubblico le donne pagano di più degli uomini. Sembra uno scherzo vero? E invece è proprio così.
In Ecuador ogni volta che si ha bisogno di un bagno si deve pagare. Infatti troverete sempre una persona addetta al bagno che, solitamente seduta dietro un piccolo tavolino che espone caramelle e chewing-gum, vi chiederà il dazio per poter entrare.
La tariffa per orinare è la seguente:

Uomini - 0,05$

Donne - 0,15$

Per dovere di cronaca devo ammettere che gli uomini pagano solo 0,05$ perché non prendono la carta igienica. Quindi penserete voi, tutto risolto, la donna non prende la carta igienica e paga la stessa cifra dell'uomo. Eh no! Qui vi volevo. Alle donne non è data scelta si paga 0,15$  sempre e comunque.




Esempio 2 - Il post parto

Sopratutto nella parte della Sierra è diffusa una tradizione terrificante che riguarda il periodo post parto delle donne. Infatti una volta dato alla luce il bebè le donne vengono letteralmente rinchiuse in casa per un periodo di 40 giorni. Durante questa quarantena devono mangiare un gallina al giorno che le viene portata dai familiari e devono restare completamente al buio. Le finestre vengono chiuse, spesso anche con delle tavole e la donna deve vivere in completo  isolamento con il bambino o la bambina. Non fosse già abbastanza assurdo, le donne vengono costrette a mettersi sulla testa un pezzo di tela impregnato della pipi del bebè per abituarsi ( così dicono) al suo odore.

Esempio 3 - Lutto familiare
Se una donna non è  sposata e vive ancora in famiglia la tradizione locale vuole che al decesso di uno dei due genitori la figlia  sia costretta a rimanere chiusa in casa e a vestirsi di nero per un anno. Pena l'essere ripudiata da tutta la famiglia.
Arriviamo dunque al titolo  dell'articolo. Starete pensando che quanto scritto su ciò che devono soffrire le donne in questo Paese poco calzi con la storia dell'asino ma invece non è così. La cultura Machista non influenza solo la vita delle donne ma anche tutta la struttura emotiva e comportamentale degli uomini, come dimostrano i diversi studi sulla mascolinità.
La cultura Machista definisce i ruoli, all'interno dei quali neanche all'uomo è permesso allontanarsi dagli stereotipi e dalle aspettative. Ecco dunque che si fa strada la pratica del sesso con l'asino.

In Italia non è  mistero  che i padri portassero i figli maschi vergini ai bordelli per farli diventare "uomini": in Ecuador si è trovata una soluzione più economica.

Di seguito un articolo tradotto dallo spagnolo, apparso su di una rivista locale della quale posto il link


"A Plato, il mio villaggio, è una cosa normale. Io l'ho fatto varie volte, da quando avevo  tredici anni fino ai ventidue. Adesso non mi interessa più la cosa perché ho una moglie e non vivo più nel mio villaggio. La prima volta fu  durante un escursione con i compagni della scuola la fiume Magdalena.

Con vari compagni, tutti più grandi di me, arrivammo alla spiaggia del fiume, dove si trovano molte asine libere e scommettemmo su chi sarebbe stato il primo a scoparsi un'asina vergine, le migliori.
Gli altri, che erano molto  più grandi di me e avevano molta più esperienza, catturarono un'asina vergine;a me invece, inesperto com'ero, toccò un'asina vecchia.
Ero nervoso perché avevo paura che scalciasse. Quando l'asina è vecchia però si  lascia penetrare facilmente. Bisogna strofinarle il fondo schiena perché si ecciti e poi alzargli la coda, non c'è necessità di legargli le gambe posteriori perché non scalci, cosa invece che bisogna fare con le asine giovani.
A causa del fatto che era la mia prima volta ci misi circa mezz'ora per "venire". Quando i miei compagni vennero a cercarmi io mi trovavo sul dorso dell'asina e mi stavo già dirigendo verso di loro. Tutti iniziarono a prendermi in giro, sopratutto le compagne.

Una volta entrai nel cortile del vicino a fottermi la sua asina. Lui era un vecchio che viveva solo e si rumoreggiava che si fotteva la sua asina e che era molto geloso di lei. Mi scoprì e comincio a rincorrermi con il  machete in mano. Mi beccarono più o meno 6 o 7 volte mentre mi fottevo quell'asina. Però questo è niente rispetto ad una volta che mi stavo fottendo bene un'asina e mi si avvicinò un cavallo.  Lo vidi arrivare ma non ci feci caso fino a quando mi si mise addosso e mi strappò i vestiti tentando di mordermi e facendomi scappare. Fui costretto ad andarmene mentre il cavallo si fotteva l'asina.


Un'asina è differente rispetto ad una donna. La vagina è più grande, più calda. Quella delle vergini è secca, quella delle altre è umida. L'asina non raglia mentre la fottono. All'asina si può mettere nel culo, anche agli asini. Io non l'ho mai fatto, però so di amici che lo hanno provato.

Si chiama Chancletar (non c'è traduzione) e consiste nel legare un mattone con del filo ai testicoli dell'asino perché si abbassino.



Prima si poteva andare in gruppo a fottersi la stessa asina ma ora con tutte queste malattie è meglio non farlo, sopratutto perché nessuno usa il preservativo.
Andare in gruppo era meglio perché era più facile acchiappare l'asina, solo era questione di circondarla. Farlo da solo invece era più difficile, pero appresi con la pratica che il segreto stava nel nello spingerla in un angolo dove non poteva correre. A me nessun asina mi è mai scappata."


Questo sono io in Africa a dorso di mulo 
ma non fatevi strane idee

Grazie a Kathrina per avermi inviato il link della rivista


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e



Grazie!

La Fraternità non è un principio, è uno stile di vita!
A  presto, Diego
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Articoli sull'Ecuador presenti in questo BLOG

Articoli sull'Ecuador scritti per Walking on the South? ( WOTS)

2 commenti:

  1. Ciao Diego, ho letto questo articolo...all'inizio la mia reazione è stata di sdegno, ma poi, mi sono resa conto che, la nostra cultura non è molto distante da quella che descrivi qui: non tantissimi anni fà, era di uso comune, nelle nostre zone rurali, che i contadini facessero sesso con le pecore!! Vorrei, inoltre, raccontarti un episodio che ho vissuto in prima persona: una 30ina di anni fà, mi recai in un paesino della basilicata a casa dei parenti di un mio amico. Lì conobbi la cugina di questo ragazzo che aveva partorito da pochi giorni; chiacchierando mi disse che era molto contenta di aver finalmente partorito , perchè non ce la faceva più a stare chiusa in casa! Subito pensai che avesse avuto una gravidanza problematica che la aveva costretta a letto! E invece no!!!! In quel paese era usanza non andare in giro col pancione, perchè ritenuto immorale, anche per le ragazze regolarmente sposate!!! Quindi, le donne in stato interessante passavano 9 mesi segregate in casa pur di mantenere integro l'onore!!!! Ed eravamo in Italia!!!!

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  2. Ciao Donatella. Per prima cosa grazie per aver voluto condividere questo ricordo con me. Vorrei inoltre ringraziarti per aver colto in pieno il senso dell'articolo. La mia infatti non é una critica fine a se stessa ad un mondo culturale, quello ecuatoriano, in profondo cambiamento e che si porta addosso una grande ereditá machista, ma uno stimolo per una riflessione su quelli che sono i nostri trascorsi storici. Come tu commenti non molti anni addietro si assiteva nella civile Italia a dimostrazioni di ignoranza, inciviltá e ingiustizia, tutte caratterisitche del machismo.Un saluto, Diego.

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