STORIA: Polonia, ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande SILENZIO...

«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno inconsapevolmente, che "ogni straniero è nemico". Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all'origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora al temine della catena, sta il LAGER.»  Primo Levi.

Polonia, agosto 2012. Una cara amica, nonché ex collega di lavoro mi ha invitato al suo matrimonio. Partendo da Pisa con un amico su di una punto rossa 5 porte 1200 cc del 2000, impiego 19 ore per raggiungere la meta.
Potrei dilungarmi ore nello scrivere di questa magnifica esperienza, della fraternità del popolo polacco, delle peripezie in Rep. Ceca, Slovacchia e sud della Polonia, per riuscire ad imboccare il giusto cammino ma non è questo il tema del mio articolo. 

Durante i giorni passati nella terra di Karol Wojtyla ho avuto modo di fare qualcosa che anelavo da tempo. Una volta nella vita e chissà forse più di una, i piedi di ognuno di noi dovrebbero calpestare la terra di Auschwitz e Birkenau.
Da quel viaggio, ogni volta, giunti al 27 gennaio, il cuore si ferma, si chiudono gli occhi e mi sento trasportare in un altro luogo.
Non si raccontano Auschwitz e Birkenau. Io per lo meno non saprei farlo. Non trovo parole per esprimere le sensazioni, i brividi, le lacrime, il dolore fisico, provato in quei luoghi. Non riesco a raccontarvi il buio, l’annientamento, l’orrore.
La storia la conoscete o per lo meno una buona parte. Tutti parlano di quello che è successo nei campi di concentramento, tutti hanno qualcosa da dire. Ho letto come molti e molte di voi "Se questo è un uomo" di  Primo Levi ma credetemi quando vi dico che non avevo capito niente, non avevo sentito niente…

(Voglio ricordare però che non tutta la Germania partecipò all'oblio, voglio ricordare tra gli altri il movimento della Rosa Bianca.Uno spirito forte, un cuore tenero )

Eccoli qui dunque, Auschwitz e Birkenau, raccontati, umilmente, dalle foto che feci in quell'agosto del 2012.

Auschwitz




































































































Birkenau



video





































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La Fraternità non e un sentimento, é uno stile di vita!
A presto, Diego
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