CRONACA - I luoghi comuni del fenomeno migratorio



Ecco il testo del videomessaggio che ho fatto circolare in rete l'11 maggio 2015.




Ho deciso di registrare questo video messaggio non per fare polemica ma per riflettere ad alta voce insieme alle persone che avranno la pazienza di ascoltarmi. So bene che riceverò molte critiche e sicuramente anche degli insulti ma ho accettato di correre il rischio perché voglio esprimere tutta la mia indignazione. I fatti di cronaca degli ultimi mesi, mi riferisco agli sbarchi di migranti nel Mediterranneo e l’alto numero di vite umane che sono andate perdute mi hanno spinto ha rompere il silenzio. Non mi trovo in Italia, ma sono un cittadino italiano di 30 anni, anche se preferisco definirmi oramai un cittadino del mondo. Lavoro, da circa due anni,  come tecnico specializzato nell'ambito della cooperazione internazionale  implementando progetti dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati in Ecuador. Oggi voglio dire NO, con forza all'ondata xenofoba che sta imbarbarendo il nostro Paese..
L’Italia è allo sbando da molto tempo , siamo considerati uno stato alla deriva dalle altre potenze “del mondo “civilizzato”. Vi chiedo, questo  è causato dai migranti?

Scandali di corruzione come quello dell’Expo e del Mose di Venezia, ultimi in ordine di tempo,  politici condannati che siedono su poltrone che rappresentano la repubblica per la quale tanti martiri hanno dato la vita, casi di malasanità che distruggono vite innocenti, pensionati che frugano nei cassonetti a causa di pensioni da fame mentre dirigenti politici, dei quali personalmente mi vergogno, ricevono stipendi e vitalizi da migliaia di euro, sindacati che negli ultimi 15 anni hanno sperperato le lotte politiche e sociali di tante donne e uomini a vantaggio di un'élite corrotta e senza scrupoli, adolescenti spinti al suicido dall'omofobia, il maschilismo che si muove come un cancro mietendo vittime ogni giorno,  mafie che siedono nei maggiori CDA delle imprese che rappresentano il made in Italy, la svendita di tutte le imprese nazionali, vedi Telecom, Alitalia etc..., gli impegni del nostro esercito nelle “cosiddette” missioni di pace che servono solo a proteggere la geopolitica delle risorse primarie ed a mantenere un equilibrio squilibrato tra Nord e Sud del Mondo.
Tutto questo vi pare colpa dei migranti? Non cedete alla demagogia ed al populismo di chi cavalca la disperazione e la paura che attanaglia oggi l’Italia, mi appello alla capacità di analisi critica di ogni cittadino e cittadina italiani. I disperati che salgono su quei barconi in cerca, non di una vita migliore, MA DI UNA VITA, non meritano il vostro rancore ma la vostra compassione  e la vostra mano tesa in loro aiuto.

Sento più spesso ripetere  “ aiutiamoli ma a casa loro”. In questa frase che potrebbe sembrare innocente e anche sensata, si nasconde un’ipocrisia senza limite. Questi migranti non hanno più una casa! Le multinazionali che provvedono al nostro “status Quo” creando quel benessere che ci colloca tra il miliardo di persone nel Mondo nate con la “camicia” sono le stesse che provocano danni ambientali irreparabili nei paesi del Sud del Mondo, che soffocano nel sangue le rivolte della società civile attraverso  bande di guerriglieri e paramilitari che impugnano armi spesso prodotte dall’italianissima Beretta, le stesse multinazionali che hanno restaurato il servilismo e la schiavitù lavorativa, che sfruttano bambini e bambine per la produzione di beni di consumo destinati al nostro paese e che costringono alla prostituzione migliaia di persone, anche minori, in tutto il Mondo.  Sono sinceramente anche molto indignato rispetto a come si possa pensare di fare una comparazione tra il flusso migratorio figlio del colonialismo e l’attuale flusso migratorio del Nor Africa e non solo.
Queste persone stanno fuggendo da miseria, fame e guerre. Non é minimamente paragonabile il fenomeno migratorio che spinge queste persone verso l'Europa e quindi spesso verso l'italia al fenomeno espansionistico/coloniale che ha visto gli stati europei: uccidere, violentare, torturare, schiavizzare, saccheggiare, ed evangelizzare questi popoli.

Altrettanto criticamente non possiamo non voler sapere che le nostre auto, le nostre case, acqua, luce, gas, i nostri telefonini high tech, insomma il nostro stile di vita occidentale e imperialista è la causa di tutto ciò che sta sconvolgendo il Mondo, dal Latino America fino all'Asia passando per Africa e Medio Oriente. Basta fare i finti tonti, basta credere di non avere responsabilità in tutto questo. Non esistono vittime senza carnefici e in questo caso i carnefici siamo NOI.
Attenzione, non si tratta di buonismo ma di Geopolitca, che è una cosa ben diversa. Il fatto che in Europa la ricchezza non sia distribuita in forma eguale non significa che non ci sia, anzi. L'euro é la moneta di riserva "attiva"più importante dopo il dollaro e il mercato economico finanziario dell'unione Europea non teme confronti con nessun altro. L'Italia spende milioni di milioni di euro per comprare degli inutili F35, questo per me vuol dire che i soldi ci sono.

Gli immigrati non vengono in Italia per rimanere in Italia ma ci vengono con la speranza di poter raggiungere parenti e amici in altri Paesi d'Europa ( la maggior parte almeno), ma allora  perché si fermano in Italia? Sono costretti a farlo per una convenzione che si chiama Dublino 2 che sancisce che una persona richiedente asilo politico o rifugio in Europa ( che è la condizione della stragrande maggioranza delle persone che arrivano con i barconi) debba farlo solo ed esclusivamente nel Paese in cui varca la prima frontiera europea ( in questo caso l'Italia). Quindi smettiamola di dare la colpa agli immigrati per le scelte che NOI li obblighiamo a fare. Quei diritti che loro "pretendono" a detta di  "politici" dei quali, ripeto, mi vergogno, sono sanciti dalla dichiarazione universale dei diritti umani dell'ONU del 10 dicembre 1948 (firmata dall'Italia) e dalla costituzione Italiana del 1 gennaio 1948. Se questi diritti poi non sono accessibili in Italia neanche per i cittadini Italiani, be questo è un problema della società civile italiana e della classe politica che la rappresenta, non certo degli immigrati.

Basta inoltre ripetere che gli immigrati ricevono  40 euro al giorno. Questi soldi sono gestiti dalle istituzioni pubbliche e private per coprire le spese di mantenimento, organizzazione, e logistica dei centri di accoglienza. Agli immigrati, che vivono in questi centri in condizioni spesso inumane aspettando il risultato della loro domanda di rifugio o di asilo politico,  non arrivano che pochi spiccioli al giorno.

Non voglio nascondermi nell'anonimato, potete venire a trovarmi sul mio blog se volete. L’indirizzo é civismundi85.blogspot.com

L’invito che vi faccio dunque è quello di ricordare che una cosa la possiamo ancora fare in questo mondo che sembra così fuori dalla nostra portata, ed é quello che diceva il compianto Vittorio Arrigoni: Restare umani.

Un abbraccio


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Thanks You!

La Fraternità non è un principio, è uno stile di vita!
A presto, Diego
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2 commenti:

  1. Hai perfettamente ragione Diego, siamo diventati macchine, tanti piccoli registratori che ripetono frasi fatte già sentite milioni di volte. Dov'e' la nostra umanità? Guardiamo orami anestetizzati a tutto immagini sconvolgenti e continuiamoa ripetere a pappagallo frasi sensa senso... quale mamma rischierebbe la vita dei propri figli se avesse un'alternativa? Chi di noi salirebbe su un barcone per raggiungere l'america solo per migliorare il proprio stile di vita? Ma se l'Italia fosse messa a ferro e fuoco molti ci andrebbero a nuoto pur di avere salva la vita! Rischiandola quella stessa vita e quella dei propri figli perché da dove vengono quelle vote non valgono piu' nulla... mi piacerebbe dire a coloro che credono di sapere, di andare e vedere, ma nessuno di loro andrebbe mai in Siria, in Libia o in uno qulasiasi dei paesi da dove vengono i nostri fratelli, perché rischierebbero la vita e lo sanno bene...Un bambino esanime sulla spiaggia: e se domani fosse il nostro bambino?

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  2. Cara Giulia, per prima cosa grazie per aver voluto esprimere la tua opinione. Il nostro pensiero evidentemente è in sintonia su questo argomento. Ti riporto questa frase che ho letto proprio ieri:
    "...dovete capire che nessuno mette i suoi figli su una barca
    a meno che l’acqua non sia più sicura della terra... " Warsan Shire.

    Un abbraccio
    Diego

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