STORIA: 8 Anarchici, Haymarket Square e la celebrazione del 1 di maggio

Frederich Engels  già all'inizio dell'Ottocento ipotizzava un reato commesso dalla società nei confronti dei lavoratori resi schiavi dall'industrializzazione e paragonava questo reato ad un assassinio premeditato


 A New York, l'opera di Engels, " La situazione della classe operaia in Inghilterra" verrà pubblicata per la prima volta solo nel 1885: esattamente un anno dopo culminerà negli Stati Uniti d'America la lotta per la giornata lavorativa di 8 ore e questi uomini diventeranno i martiri di Haymarket




Contesto Storico

Prima dei fatti di maggio del 1886, a Chicago dominava lo stile di vita capitalista che generava fame e miseria tra il proletariato. Gli operai uscivano per andare a lavoro alle 4h00  e ritornavano alle 19h00-20h00 o addirittura più tardi: in questo modo questi operai erano condannati  a non poter vedere i propri figli alla luce del giorno.
Il profitto di tanto lavoro si accumulava in mano dei "Padroni" e Chicago divenne la seconda città più grande degli Stati Uniti d'America, il tutto mentre migliaia di operai venivano privati del necessario per vivere una vita degna di essere chiamata tale.
Nel 1873 la crisi economica peggiorò le cose e gettò migliaia di lavoratori nella disperazione, il dolore però ha bisogno di speranza e la speranza ha bisogno di organizzazione: si formarono così numerosi gruppi per lottare a favore della giornata lavorativa di 8 ore.
L'ordine dei Cavalieri del Lavoro, uno delle organizzazioni sindacali più conosciute, dichiarò nel 1874 che si sarebbe sforzata fino all'ottenimento delle loro richieste attraverso il rifiuto di lavorare per più di 8 ore.
La crisi economica accelerò le decisioni, di chi spingeva per un intervento concreto, la coscienza operaia diventò più solida e metodologica e in poco tempo la lotta per la giornata lavorativa di 8 ore si legò all'idea di scioperi generali. Gli scontri tra la polizia e gli operai si successero uno dopo l'altro: il 19 luglio 1877 gli operai statunitensi di Pittsburgh in sciopero, allontanarono i soldati che occupavano la città. I ferrovieri presero il controllo delle ferrovie come forma di protesta per i salari troppo bassi. Due giorni più tardi, la Guardia Nazionale represse gli\le scioperanti uccidendo 20 persone.
Nel frattempo, nacque la Federazione Americana del Lavoro (FAL) e alla fine del suo secondo congresso, realizzato negli ultimi mesi del 1882, ricominciò la lotta. In rappresentanza degli operai di Chicago, la assemblea dei sindacati denunciò le condizioni di vita e dei lavoratori di fronte alle argomentazioni dei Padroni e dei Legislatori. L'assemblea dei sindacati sollecitò i due partiti politici, gli stessi dei giorni nostri, Democratico e Repubblicano ad assumere posizioni chiare rispetto alla giornata di 8 ore lavorative.
Più tardi, nel 1884 al congresso della FAL , si riconobbe il fallimento del tentativo di avvicinamento ai partiti politici e come conseguenza a ciò prese forza la voce di chi sosteneva una pressione diretta verso i padroni delle fabbriche: si fece strada l'idea di una azione sindacale unanime. Alla fine le organizzazioni di lavoratori degli Stati Uniti d'America e del Canada sancirono che la giornata lavorativa, a partire dal 1 di Maggio 1886, non avrebbe dovuto durare più di 8 ore e sollecitarono le organizzazioni sindacali affinché facilitassero la  promulgazione di leggi in accordo a questa risoluzione a partire dalla data stabilita, invitandole a partecipare all'ordine dei Cavalieri del Lavoro.
Apparve così per la prima volta l'idea di fare del primo di Maggio una data di rivendicazione operaia unita alla rivendicazione della giornata di 8 ore. Ma perché il primo di maggio e non un altro giorno?
Perché questa data corrispondeva in America del Nord all'inizio dell'anno lavorativo e a partire da questa si effettuavano contrattazioni massive di servizi nelle fabbriche.
Aldilà della decisione presa dalle sigle sindacali, relativa all'inizio della giornata lavorativa di 8 ore a partire dal 1 di Maggio 1886 l'unità e l'idea della lotta, accese la speranza dei lavoratori che inaugurarono una "primavera di fratellanza" . Si prepararono giornali, volantini e incontri per spiegare i motivi della lotta che  avanzò  rapidamente nella coscienza della classe operaia.


Un periodo di violenti scontri

Nella primavera del 1885 la fratellanza dei carpentieri organizzò un movimento per le "8 ore" in tutta la costa del Pacifico e cosi ci si avviò verso il 1886, anno in cui la camera sindacale dei carpentieri ed ebanisti di Chicago annunciò che il 3 di maggio sarebbe cominciata  la giornata normale di 8 ore lavorative: i suoi integranti si compromisero a paralizzare il lavoro in tutti le officine dove non si fosse applicata la giornata di 8 ore lavorative. Il sentiero era tracciato. Arrivò però un aprile violento, continuarono gli scioperi che spesso sfociarono in scontri con le forze dell'ordine. La fiamma della questione sociale illuminò anche il Presidente Cleveland il quale disse davanti al congresso che la relazione tra capitale e lavoro era molto poco soddisfacente a causa, principalmente, della cupidigia dei datori di lavoro. 
Nonostante la conquista con la lotta, da parte di 32 000 minatori della Virginia, della giornata di 8 ore lavorative, due punti di vista e due concezioni differenti continuavano il  confronto: da un lato la FAL i cui dirigenti i cui dirigenti non si erano fatti corrompere e peroravano la causo dei lavoratori e dall'altra i padroni, i cui portavoce arrivarono a dire, senza giri di parole,che la lotta per la giornata di 8 ore lavorative era una delle maggiori stupidaggini che fossero mai state rivendicate in relazione al tema del lavoro. I padroni affermavano che l'idea di uno sciopero in favore della giornata di 8 ore equivaleva a scioperare per avere lo stipendio senza lavorare il dovuto. Alla fine arrivò il gran giorno,  il 1 di Maggio del 1886, le manifestazioni di piazza confermarono la volontà degli operai: 8 ore di lavoro, 8 ore di riposo e 8 ore di tempo libero. 
A partire da questo giorno nessuno operaio avrebbe dovuto lavorare per più di 8 ore! 
Ci furono 5000 scioperi e all'incirca 340 000 scioperanti iniziarono il conto alla rovescia verso l'inizio di una nuova epoca: questa era Chicago il 1 di maggio del 1886. Carpentieri, ebanisti, imbianchini, ottennero la giornata di 8 ore sulla base del salario minimo mentre panettieri e birrai la giornata di 10 ore con un aumento di salario. Come a Chicago anche in altre città successe lo stesso. In totale 125 000 operai iniziarono a poter vedere i propri figli alla luce del sole, alla fine di maggio furono 200 000 e poco dopo un Milione: l'unità portò alla vittoria! 

I fatti di Haymarket Square

Tutto questo non venne però ottenuto senza lottare. Una giornata violenta si consumo a Milwaukee dove le autorità inviarono diversi rinforzi alla polizia, ci furono scontri che si conclusero con una scarica di fucile sulla folla operaia, in risposta vennero lanciate delle pietre e la successiva rappresaglia della polizia lasciò sul terreno diversi morti.  
A Chicago il 3 di Maggio la tragedia fu ancora più grande. La realtà di questa città era infatti forse la più critica all'epoca. Nonostante le lotte operaie questi ultimi vivevano in condizioni peggiori rispetto ai propri simili di altre città: lavoravano dalle 14 alle 16 ore al giorno, mancavano alloggi e il costo della vita superava il valore del salario. La maggior parte dei Padroni di Chicago avevano una mentalità una mentalità da che mirava solo al profitto riducendo il valore di un operaio a quello di un bene di consumo . I giornali affermavano che era necessario fiaccare l'orgoglio degli operai. Il giornale "La tribuna di Chicago" ( Chicago Tribune) affermò  che la prigione ed i lavori forzati erano l'unica soluzione per la questione sociale. A Chicago però agivano anche nuclei sovversivi e giornali che denunciavano la realtà sociale come per esempio  il " Urbeiter Beituug"scritto in tedesco e diretto da August Spies o "L'Alarm" settimanale inglese diretto da Albert Parson un nord americano i cui amici socialisti ne avevano proposto la candidatura come Presidente degli Stati uniti d'America. Gli storici ci raccontano di come intorno a questi due giornali e ad 8/10 gruppi sovversivi che contavano in totale circa 2000 membri, si muovesse tutto l'universo anarchico della Chicago di fine Ottocento, tra loro: Samuel Fielden, George Engel, Louis Lingg, Adolf Fisher e Oscar Neebe.

I lavoratori di Chicago risposero in gran numero alla chiamate dell organizzazioni sindacali e anche dopo il 1 maggio, rimasero in piazza circa 35 000 - 40 000 scioperanti. Alcuni padroni risposero agli scioperi con il licenziamento. 
Il 3 maggio gli scioperanti si incontrarono di fronte alla fabbrica di mietitrici McCormick, che aveva licenziato 1200 scioperanti,  per impedire le assunzioni di coloro che non avevano aderito agli scioperi. Ci furono degli scontri, con la polizia  di Chicago, che provocarono 5 morti e 50 feriti, tutti operai. 
La notizia si diffuse rapidamente tra gli operai della città, seminando non poca indignazione.
Cominciarono a circolare volantini che invitavano gli operai ad un presidio ad Haymarket Square per protestare contro il comportamento della polizia, accusata dai manifestanti  di essere al soldo dei padroni, invitando i lavoratori a chiedere giustizia. Si decise che la manifestazione dovesse assumere un carattere pacifico e si invitarono i lavoratori ad intervenire senza armi. Di fronte a 15 000 persone parlarono Spies, Fielden e  Parsons: quest'ultimo, dimostrando che credeva nel carattere pacifico della manifestazione arrivò in piazza con la moglie e i suoi due figli piccoli.
Proprio quando la moltitudine iniziò a ritirarsi alla fine della manifestazione, la polizia caricò i manifestanti che risposero lanciando un bomba: 2 poliziotti morirono sul colpo e altri 6 poche ore dopo. A questo punto la polizia aprì il fuoco sulla folla, più di 50 persone caddero a terra, molte ferite a morte. Venne dichiarato lo stato d'emergenza, tutto il personale del Urbeiter Beituug venne portato in caserma e vennero arrestati: Fielden, Spies, Lingg, Engels, Fisher, Neebe e Michael Schwab
Parsons che si era rifugiato in casa di amici, si presentò spontaneamente davanti ai giudici per condividere la sorte dei suoi compagni.

I Martiri

Il processo a carico degli anarco-sindacalisti iniziò il 21 giugno e fu una farsa. Il giudice scelto per il processo era dichiaratamente vicino ai Padroni delle fabbriche ed il Pubblico Ministero fece intervenire falsi testimoni a favore dell'accusa. Nessuna delle 8 persone arrestate aveva partecipato in nessun modo al lancio della bomba ma uno dei giurati, di fronte all'argomentazione della difesa confessò: li impiccheremo ugualmente, questi sono uomini capaci di troppi sacrifici, troppo intelligenti e troppo pericolosi per i nostri privilegi.  
Il processo terminò, con la sentenza del 20 agosto 1886 che condannò sette di loro all'impiccagione e Oscar Neebe a 15 anni di carcere (Samuel Fielden e Michael Schwab, condannati a morte, in seguito a domanda di clemenza saranno graziati nel 1893, così come Oscar Neebe). 

Durante il processo Albert Parsons lesse di fronte ai giudici la seguente dichiarazione:

Che cos'è il socialismo? Che cos'è l’anarchismo? Si tratta in breve del diritto di chi lavora all'uso libero e uguale dei mezzi di produzione, del diritto dei produttori al loro prodotto. Il socialismo è questo: la storia dell’umanità è una storia di progresso, fatta di evoluzione e di rivoluzioni. [...] Io sono socialista, e benché sia anch'io uno schiavo salariato, sono tra quelli che considerano sbagliato, nei miei confronti e del mio prossimo, e ingiusto verso i miei compagni, che io, schiavo salariato, riesca a fuggire dalla mia condizione diventando a mia volta un padrone e un proprietario di schiavi. Non voglio farlo; non voglio essere né l’uno né l’altro. Se nella mia vita avessi scelto un’altra strada, oggi potrei passeggiare nei viali della città di Chicago. [...] Ma ho scelto la mia strada, e oggi sto qui sul patibolo. Questo è il mio delitto. Sono stato infedele e traditore verso le infamie dell'odierna società capitalistica. Se per voi questo è un delitto, confesso di essere colpevole.

Il 20 di settembre la Corte Suprema non accettò la richiesta di annullamento dell sentenza per vizio di forma. 
La moglie di Albert Parson, Lucy Parsons,  pubblicò in seguito le ultime parole dei militanti operai condannati a morte.

"Questo mondo non mi sembra giusto e lotto adesso, morendo, per creare un mondo giusto. In ogni tempo i potenti hanno creduto che l'idea di progresso sarebbero state abbandonate dai più con la soppressione di qualche agitatore: no sono un criminale e non posso pentirmi di quello che ho fatto, potrei chiedere perdono per le mie idee, perciò che credo giusto e bello?" (Adolf Fisher)


 "Io amo i miei fratelli, i lavoratori, come me stesso, io odio la tirannia, la malvagità e la ingiustizia. Il secolo diciannovesimo commette l'errore di impiccare i suoi migliori amici, non passerà molto perché suoni l'ora del pentimento. Oggi il Sole brilla per l'umanità, per questo  mi considero felice nel morire. Sopratutto se la mia morte può far avvicinare, anche di un solo minuto, l'arrivo di quel giorno in cui il Sole illumini ancora di più il cammino dei lavoratori. Io credo che arriverà un tempo in cui sopra la rovina della corruzione si alzerà la avventurosa mattina del Mondo emancipato libero da tutte le malvagità, da tutti i mostruosi anacronismi della nostra epoca e da tutte le nostre desuete istituzioni." (Samuel Fielden)

L'11 Novembre 1887, Lingg, Spies, Fisher, Engels e Parsons  furono impiccati per i fatti di Haymarket. Più di 6000 operai seguirono, bandiera rossa in pugno, i feretri dei martiri. 
Tempo dopo si denunciarono le irregolarità e l' infamia del processo, provando che quanto accaduto fu perpetrato volontariamente e dettato da ordini "superiori". 
Tre anni più tardi, nel 1890,  l'Internazionale Socialista decise di organizzare una grande manifestazione mondiale con una data fissa, il 1 di Maggio, per intimare ai governi la riduzione della giornata di lavoro a 8 ore. La decisione scolpì nella memoria operaia il ricordo dei martiri di Haymarket.

Ogni 1 di Maggio si commemora nel Mondo il ricordo dei condannati e dei morti per i fatti del maggio del 1886 a Chicago.


Il credito di quanto scritto è da attribuire a questo video e ad Anarcopedia



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