SULLA MIA PELLE: Galapagos, terra ai confini della Terra.

Il 15 Settembre del 1835, dopo una lunga traversata iniziata da Callao in Perù, il brigantino HMS Beagle  raggiunge l'arcipelago delle Galapagos, da quel momento in poi la Storia cambiò irreversibilmente il suo corso...
Sul brigantino viaggiava infatti un giovane scienziato naturalista che sull'esperienza vissuta alle Galapagos basò la sua opera più importante.

Quel giovane era Charles Darwin e l'opera si chiama l'origine della specie.


In questo articolo cercherò di trasmettervi una delle esperienze più intense ed emozionanti che ho avuto la possibilità, la fortuna ed il privilegio di poter vivere fino a questo momento. Vi parlerò delle Galapagos ma non lo farò solo dal punto di vista turistico, cercherò di portarvi dentro ad un mondo di fragili equilibri, dove le persone giocano un ruolo fondamentale e dove l'ecosistema si trova a dover fare i conti con il contesto nazionale molto molto complesso dell ' Ecuador di oggi.

P.S. se se siete interessati solo alle foto le potete trovare alla fine dell'articolo

Per iniziare ecco alcuni dati relativi all'arcipelago delle Galapagos:

Cenni Geografici

Provincia: Galapagos
Capoluogo: Puerto Baquerizo Moreno
Popolazione: 25 124 abitanti
Estensione Terrestre: 8000 Km²
Estensione Marina: 138 000 Km²
Isole abitate: San Cristobal, Santa Cruz, Isabela, Floreana e Baltra
Estensione del parco Nazionale delle Galapagos:
97% della superficie
Estensione della Riserva Marina: 40 miglia

Le isole Galapagos costituiscono uno dei più complessi, diversi e unici arcipelaghi oceanici del Mondo. La loro principale peculiarità è sicuramente quella di aver mantenuto quasi inalterato  il loro  ecosistema e la loro incredibile biodiversità . La loro posizione e il loro isolamento geografico, la loro ricchezza biologica e il loro processo evolutivo senza eguali, constatabile nella loro fauna e nella loro flora, le hanno portate ad essere un luogo di studio scientifico a livello Mondiale.

L'arcipelago è attraversato dall'Equatore e si trova a 1000 km dalla costa ovest dell'Ecuador, in pieno oceano Pacifico. Le Galapagos sono formate da 13 isole Maggiori, 6 Minori e 107 rocce e isolotti. Le isole mantengono differenti ambienti naturali con caratteristiche proprie, luoghi di rifugio, nutrimento e riproduzione di una grande varietà di animali terrestri e marini.

Biodiversità in numeri
Esistono 7214 specie identificate nell'arcipelago delle Galapagos e si stima che l'86% di questa biodiversità sia rimasta invariata dall'arrivo dell'uomo.

 - Si contano 3089 specie marine.
 - Il 30,8% delle specie presenti nelle isole Galapagos sono endemiche.
 - Gli animali vertebrati comprendono 696 specie e sono il 10% della biodiversità insulare.
 - Gli invertebrati terrestri e di acqua dolce rappresentano il 32% della biodiversità totale.
 - Ad oggi, gli invertebrati marini rappresentano il 31% della biodiversità marina.



Cenni Storici

10 marzo 1535:
il frate Tommaso di Berlanga è il primo uomo occidentale ad arrivare sulle isole Galapagos.

12 febbraio 1832:
Il colonnello Ignacio Hernandèz, su incarico del Presidente della Repubblica dell'Ecuador, prende ufficialmente possesso dell' arcipelago delle Galapagos.

15 settembre 1835:
dopo una lunga traversata iniziata da Callao in Perù, il brigantino HMS Beagle , con a bordo giovane scienziato naturalista di nome Charles Darwin, raggiunge l'arcipelago delle Galapagos.

1934:
l'Ecuador promulga le prime leggi per la protezione delle Isole.

1942:
gli Stati Uniti d'America, dopo aver subito l'attacco giapponese a Pearl Harbour, decidono di difendere il canale di Panama da eventuali attacchi a sorpresa e per farlo costruiscono sull'isola di Baltra l' aeroporto Seymoure ,  facendo saltare a colpi di dinamite diversi ettari di terreno, compromettendo cosi l'equilibrio dell'ecosistema di quell'isola. 

1959:
l'arcipelago delle Galapagos è dichiarato Parco Nazionale dell'Ecuador.

1968:
viene creato il Servizio del Parco Nazionale delle Galapagos per proteggere la biodiversità delle isole. L'arcipelago venne incluso nel sistema Nazionale delle aree protette dell'Ecuador attraverso della legge  riguardante la riforestazione e la conservazione dell'ambiente naturale e della vita selvatica.

1979: 
l'UNESCO dichiara le isole Galapagos patrimonio dell'Umanità.

1985: 
l'UNESCO dichiara le isole Galapagos: Riserva della Biosfera.

1986: 
il governo dell'Ecuador crea la Riserva Marina delle Galapagos.

1990: 
l'arcipelago viene dichiarato santuario delle Balene.

1998:
l'Ecuador approva la legge che sancisce il regime speciale per la Conservazione e lo sviluppo sostenibile della provincia delle Galapagos.
Nello stesso anno viene anche decretato che la Riserva Marina delle Galapagos si estende per 138 000 Km² e include tutte le acque interne all'arcipelago e tutte quelle contenute a 40 miglia nautiche dalle coste.

2001: 
l'UNESCO include la Riserva Marina delle Galapagos nella lista dei patrimoni naturali dell'umanità.

Le Galapagos e i coloni
Molo di Puerto Baquerizo Moreno - San Cristobal
La storia della colonizzazione delle Galapagos ci rimanda alla metà del XVII secolo, con l'arrivo dei primi pirati che utilizzarono l'arcipelago como rifugio strategico. Dopo di loro i balenieri norvegesi, i coloni tedeschi e ecuadoriani si installarono nelle isole promuovendo la definitiva colonizzazione.

Tutte questi tentativi di insediamento sulle isole però hanno lasciato dei tragici segni sull'ecosistema dell'arcipelago. Le Balene e le tartarughe giganti terrestri furono cacciate per motivi commerciali e per l'auto sostentamento alimentare degli insediamenti umani. Si stima che solo per fini commerciali, dal 1800 fino alla seconda metà del 1900 siano state uccise 100 000 tartarughe.

Tartaruga Gigante Terrestre - San Cristobal
Poco più di  25 000 persone vivono sulle uniche cinque isole popolate.
Ad oggi, secondo le leggi speciali vigenti alle Galapagos, l'unica forma legale di insediarsi sull'arcipelago è quella di contrarre matrimonio con una persona registrata come residente nell'arcipelago.

Il turismo è la base dell'economia locale e la principale fonte di ingresso della Provincia. Ogni anno, l'arcipelago riceve circa 185 000 turisti provenienti da tutto il mondo che devono sottostare ad un regime molto ristretto di regole e proibizioni per poter visitare le isole. L'Ecuador ha stabilito che ogni persona non residente nel Paese debba pagare un quota di ingresso al Parco delle Galapagos di 100$ (i cittadini dell' Ecuador pagano 6$) ai quali si deve aggiungere una specie di visto di turismo che autorizza ad entrare nella provincia delle Galapagos e che costa 20$.
Tra le isole abitate, Santa Cruz ( 20 000 abitanti), raggiungibile attraverso l'aeroporto di Baltra, è sicuramente la più gettonata dai turisti internazionali e anche quella che offre più servizi per "Occidentali". Isabela è quasi disabitata (700 persone) mentre San Cristobal è la più ecuadoriana delle tre e conta con una popolazione di  circa 7000 abitanti.

Probabilmente vi starete facendo la stessa domanda che mi sono posto io una volta giunto alle Galapagos: quanto incide la presenza di 25 000 residenti e di più di 185 000 turisti all'anno,sull'ecosistema dell'arcipelago?
Ovviamente non è facile misurare questo tipo di impatto ma vi parlerò di quello che personalmente ho visto e vissuto.
L'Ecuador, da otto anni è guidato da Rafael Correa e sta vivendo una "Rivoluzione Cittadina" che l'ha portato a trasformare completamente il suo sistema sociale ed economico. Tutto il Paese conta ora con una nuova rete autostradale, i servizi di base come luce, gas, e acqua potabile sono diventati realtà per milioni di persone ma....
In Ecuador il livello di povertà è sempre stato molto alto e mai, includendo i giorni nostri, è stata fatta una politica di insegnamento del senso civico. Ne deriva che il Paese risulta essere uno dei più moderni della Regione ma le persone non sono cambiate "di una virgola" rispetto al passato. Gettare la spazzatura a terra, lanciarla dall'auto o dal bus, contaminare l'ambiente, non prendersi cura degli animali domestici e lasciarli vagabondare dove meglio credono, sono solo alcuni degli aspetti che caratterizzano il modus vivendi dell'ecuadoriano medio. Ora riportate tutto questo alle Galapagos ed inizierete a farvi un'idea di che tipo di incidenza abbiano gli insediamenti umani sull'ecosistema naturale dell'arcipelago. I primi coloni provenienti dall'Ecuador portarono capre, cani e maiali che non tardarono a rompere il fragile equilibrio naturale delle isole. Capre e maiali oggi sono quasi inesistenti sulle isole ma i cani continuano a vagabondare e a distruggere i nidi di Iguane e Tartarughe. Questi cani non sono randagi, hanno dei padroni, ma come scritto sopra la mancanza di senso civico regna sovrana.
Esemplare è un caso raccontatomi da Teresa, proprietaria del rustico hotel dove ho alloggiato.
Teresa è una vecchissima abitante dell'isola, giunta a San Cristobal quando era solo una bambina, negli anni 50'. Mi racconta che in quegli anni granchi e aragoste popolavano ogni scoglio del porto e delle spiagge dell'isola. ricordo hai lettori, che già nel 1959, con l'istituzione del Parco Nazionale delle Galapagos  era proibito uccidere animali dell'isola sia fini commerciali che per auto sostentamento. Le nuove ondate di coloni però, arrivate nei decenni successivi, erano costituite da contadini, abituati a vivere di ciò che la natura offriva loro. Queste persone, arrivate alle Galapagos  non si resero conto, sicuramente anche a causa degli scarsi controlli e della mancanza di punizioni esemplari, che l'uccisione di granchi e aragoste avrebbe alterato l'ecosistema. Purtroppo non si fermarono  finché anche l'ultimo granchio ( Sayapa il nome locale) di San Cristobal, fu ucciso. Oggi l'isola di San Cristobal è stata ripopolata con dei granchi provenienti da isole vicine ma la memoria di questo tragico evento ci testimonia quanto ancora ci sia da lavorare sul senso civico di chi abita questo paradiso terrestre.





In viaggio
Il mio soggiorno si è svolto quasi completamente a Puerto Baquerizo Moreno, capoluogo della Provincia delle Galapagos e città più importante dell'isola di San Cristobal. Ho scelto di soggiornare a Puerto Baquerizo e non nella più inflazionata Santa Cruz per diversi motivi.
In primo luogo, dopo aver vissuto quasi due anni in Ecuador, conosco ormai tutte le abitudini e le tradizioni delle popolazione locale, conosco i loro punti deboli ed i loro punti di forza e mi affascinava l'idea di poter ascoltare le storie che la gente di San Cristobal ha da raccontare sull'arcipelago.
In secondo luogo, como ho avuto modo di constatare in seguito una volta giunto a Santa Cruz, i ritmi di vita tra le due isole sono molto diversi. San Cristobal è un'isola di pescatori e di gente comune, che si è adattata al fattore turismo ma che non ha perso le peculiarità che caratterizzano un villaggio isolano.
Santa Cruz ha ritmi più frenetici, tipici delle grandi località turistiche, più servizi certo, ma anche più affollamento e meno tranquillità.
Sono stato molto felice della mia scelta e davvero ho potuto imparare molto dalle persone che vivono a Puerto Baquerizo Moreno, sopratutto da quelle che abitano sull'isola da più di 50 anni.
Inoltre, non meno importante è  da considerare il fattore economico.
San Cristobal è molto meno cara di Santa Cruz, sopratutto adesso che 2 delle 4 navi che facevano spola dal porto di Guayaquil rifornendo l'arcipelago di ogni merce di consumo, sono affondate.
Sulle isole, a parte una piccola attività di pesca artigianale, rigidamente regolamentata dallo stato, non si produce praticamente niente, quindi tutto ciò che risulta necessario alla vita negli insediamenti umani deve essere trasportato via mare dal porto di Guayaquil.
Capirete bene che questo fa aumentare notevolmente il costo di ogni bene di prima necessità e sopratutto delle cose "superflue", le stesse che evidentemente alimentano il consumismo legato al mercato del turismo.
L'arrivo a Puerto Baquerizo Moreno di una delle navi che riforniscono l'Arcipelago

La mia permanenza alla Galapagos è durata meno di una settimana ma ho potuto visitare quasi completamente San Cristobal e una parte di Santa Cruz. 
Le cose migliori e che assolutamente vi suggerisco di non perdervi sono le escursioni marine, le spiagge e le visite ai centri di studio e interpretazioni della flora e della fauna di Puerto Ayora e di Puerto Baquerizo Moreno.

Potrete vedere molti animali nel loro habitat naturale, imparare moltissimo sulla storia e sulla conformazione delle Galapagos, nuotare circondati da leoni marini, tartarughe marine giganti, mante, squali martello, squali balena ed una infinità di pesci di differenti colori e dimensioni.

Insomma che aspettate, fate subito il biglietto!
Aspettando il tramonto sul molo di Puerto Baquerizo Moreno - San Cristobal


San Cristobal

























































































Foto reale ma non mia
Foto reale ma non mia




Foto reale ma non mia

Foto reale ma non mia



































































































Santa Cruz



























Foto reale ma non mia
Foto reale ma non mia
Foto reale ma non mia



















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