VIAGGI - URUGUAY's photo story con diario di viaggio

Uruguay, uno Paese che non ti aspetti, sopratutto se vieni da un viaggio via terra di 5000 km attraversando Bolivia, Cile, Argentina e Paraguay. La Repubblica Orientale dell'Uruguay è qualcosa di completamente diverso non per niente, durante gli inizi del 900', era chiamata la Svizzera del Sud America. L'Uruguay mi ha fatto sentire ignorante, più di una volta. Quando decisi, durante la pianificazione del viaggio, di terminare il mio pellegrinaggio sudamericano proprio a Montevideo, non immaginavo minimamente cosa mi avrebbe aspettato. Ho sottovalutato questo piccolo Paese, non ho creduto nella sua capacità di sorprendermi... Oggi sono qui, con riconoscenza e umiltà, a scrivere sull'Uruguay, il terzo Stato dell'America Latina ad aver reso legale l'interruzione di gravidanza (dopo Cuba e la Guyana), uno stato dove l'unione gay è legale e lo è anche la Marijuana. A Montevideo quasi non ho visto polizia, pensate che fuori dal palazzo presidenziale ci sono solo due guardie. Montevideo è stata anche la prima città  ad ospitare una finale della coppa del mondo di calcio,  nel 1930, visto che proprio l'Uruguay deteneva il duplice titolo di campione olimpico di calcio (24' e del 28'). Questo e molto altro ho scoperto sulla patria di Josè Mujica, Eduardo Galeano e Carlos Paez Vilarò. Colonia del Sacramento, Punta del Diablo, Punta del Este, Piriapolis e Montevideo sono state le tappe del mio viaggio lungo la costa uruguya. Una costa unica, dove acqua dolce e salata, fiume ed oceano,  si incontrano in un abbraccio senza tempo. Ho scoperto che il Rio de la Plata, porta d'ingresso fluviale alla parte centrale del Sud America durante almeno 3 secoli, è il fiume più largo del mondo: pensate che nel suo punto più largo raggiunge i 220 km di apertura. Ho scoperto che in Uruguay vivono 3,5 milioni di persone e 13 milioni di bovini:  cioè 4 vacche per ogni persona! 

L'Uruguay insomma è stato il degno coronamento di un lungo viaggio, un viaggio iniziato sulle tracce del Che in Bolivia e che non poteva che terminare nella patria di due personaggi del nostro tempo ai quali devo molto. Il primo, Pepe Mujica,  un presidente terrorista secondo molti, un presidente Tupamaros, un presidente umile e coerente, il secondo, Eduardo Galeano, un uomo di cultura, la voce narrante di un continente "dove si respira lucha" per citare la Calle 13. Galeano, con la sua trilogia" Memorias del Fuego" mi ha accompagnato durante tutto il viaggio ed è stato il Virgilio del mio Sud America. Nelle foto potrete vedere il Caffè Brasilero, luogo nel quale Galeano era solito spendere parte del suo tempo a Montevideo.

Vi consiglio di trovare il tempo di ascoltare queste parole di Pepe Mujica, , ex presidente dell'Uruguay, da lui pronunciate in tre differenti occasioni:

68a Assemblea generale delle nazioni Unite- New York, settembre 2013

Discorso di Mujica al vertice della CELAC

Conferenza delle Nazioni unite sul clima "Rio +20" giugno  2012

Prima del racconto fotografico troverete il diario che ho tenuto su Facebook attraverso l’hashtag  #KryptoniteversoSUD2015.

« Il potere non cambia le persone, mostra come sono veramente.» Pepe Mujica

ITINERARIO DI VIAGGIO - circa  850 km via terra

DIARIO DI VIAGGIO

30 agosto 2015
‪#‎KryptoniteversoSUD2015‬ Colonia sembra che si sia fermata nel tempo, sembra appartenere ancora alle parole usate per descriverla nel suo libro "Memorias del Fuego" da Galeano. Colonia è la città più antica dell'Uruguay, i portoghesi ci si insediarono nel 1680 e da allora 5 bandiere diverse hanno sventolato, mentre il sole tramontava, sul porto. Ho incontrato un altro diamante, un altro tesoro che brilla in questa parte di mondo che chiamiamo Sud America... Basterà la memoria per contenere tanta bellezza, tanto stupore e tanta meraviglia? Non si stancherà il cuore a forza di innamorarsi e innamorarsi ancora? "Caminante no hay camino, se hace camino al andar", come scriveva Machado e cantava Serrat, spero quindi che la memoria mi sia sempre fedele compagna di viaggio...
— en Colonia del Sacramento.
31 agosto 2015
‪#‎KryptoniteversoSUD2015‬ "Paese che vai, usanze che trovi" racconta un noto proverbio... In Argentina ed in Uruguay ho scoperto che è in voga un neologismo quanto mai strano, per lo meno per me. Infatti per dire ok, va bene, buono, ottimo, super, bello o eccellente si usa una sola parola: BARBARO! Si avete capito bene, Barbaro. Probabilmente non è niente di trascendentale ma devo dire che mi fa sorridere tutte le volte che l'ascolto. Per la cronaca, in Ecuador per raggruppare tutti questi significati si usava la parola CHEVERE!
— me siento confundido en Colonia del Sacramento.


1 settembre 2015
‪#‎KryptoniteversoSUD2015‬ Domani lascerò Colonia del Sacramento e viaggerò in direzione di Punta del Diablo, la parte pìu ad est dell'Uruguay. Dopo più di 5000km percorsi via terra vedrò di nuovo l'oceano, anche se questa volta si chiamerà Atlantico e non Pacifico. 

2 settembre 2015
‪#‎KryptoniteversoSUD2015‬ In viaggio, attraversando l'Uruguay da Ovest a Est accompagnato da Galeano, Manu Chau, Guccini e i Modena City Ramblers... El viento se viene y el viento se va, por la frontera, el viento viene y el viento se va, por la caretera...
— estoy viajando a punta del Diavolo, Uruguay desde Colonia del Sacramento.


3 settembre 2015
‪#‎KryptoniteversoSUD2015‬ Punta del Diablo, estremo est dell'Uruguay. Un villaggio di pescatori che offre rifugio a non più di mille persone. Tutto scorre lento, il silenzio è rotto solo dal rumore delle onde che si infrangono sugli scogli. Un luogo che sembra uscito da un libro, fatico a crederlo vero. Cammino lungo la spiaggia, e sorrido salutando l'Atlantico a due anni dal nostro ultimo incontro. Mi accorgo però che non sono solo. Due cani mi seguono, mi fermo, ci scrutiamo, li accarezzo e alla fine decidiamo che saremo amici. Mi guidano per tutto il villaggio, lungo le spiagge, tra le barche dei pescatori, non mi lasciano nemmeno per un secondo. Madre natura non smette di affascinarmi...
— en Punta del Diablo.


‪#‎KryptoniteversoSUD2015‬ Bicicletta, Oceano Atlantico, animali di ogni tipo e colore, il tutto nella cornice di una magnifica riserva naturale... 32 Km pedalando, immerso nella natura, in compagnia di due ragazzi very cool, uno tedesco ed uno brasiliano, conosciuti nell'ostello nel quale sono ospitato. Tutto questo non ha prezzo! Per la cena di pesce accompagnata da un buon bicchiere di vino uruguayo invece c'è Mastercard!
— me siento relajado con TIm Alexander Klausmann y Cesar Augusto en Punta del Diablo.


4 settembre 2015
‪#‎KryptoniteversoSUD2015‬
TANNAT, una scoperta piacevole ed inaspettata. E' proprio vero che non si finisce mai di imparare. Un italiano che ha lavorato 12 anni nel mondo della ristorazione è dovuto venire fino in Uruguay per conoscere questo vino... Tannat è un tipo d'uva originaria del sud ovest della Francia ma è in Uruguay che trova la sua consacrazione diventando il simbolo della produzione vitivinicola del Paese a livello internazionale. Per la serie: Uruguay, non solo gauchos e buoi... Provare per credere Emoticon smile
— bevendo vino con Guadalupe Pueyo e TIm Alexander Klausmann presso Punta del Diablo.


5 settembre 2015
‪#‎KryptoniteversoSUD2015‬
Viaggiare è incontrarsi e incontrare... Luoghi, persone, emozioni e sensazioni. L'Uruguay mi sta sorprendendo, ogni giorno di più. Ho lasciato Punta del Diablo in direzione di Punta dell'Este. Lasciare quel luogo non è stato solo lasciare un villaggio di pescatori od un ostello, è stato lasciare la casa di amici. Spero di poter incontrare ancora, somewhere, Seba e Guada, i proprietari dell' Hostel de la Viuda (Gracias por todo Emoticon smile ) . Prima di partire però ho fatto il pieno di empanadas di mare con vista oceano, e poi via, on the Uruguay's roads nell'auto di Claudio, un brasiliano conosciuto per caso a Punta del Diablo. Adesso è la volta di Punta del Este dove nuovi e vecchi amici scaldano l'ambiente e fanno chiamare "casa" anche questo luogo.
— a Punta del Este.


6 settembre 2015
‪#‎KryptoniteversoSUD2015‬
Oggi mentre degustavo un gelato al "dulce de leche" su questa meravigliosa spiaggia atlantica pensavo alla felicità e pensavo alla felicità anche mentre visitavo la gaudiana dimora, "Casapueblo", di un incredibile artista uruguayo, fino ad oggi a me sconosciuto: Carlos Páez Vilaró.
La mia mente non voleva darmi tregua fino a quando un altro grande uruguayo è venuto in mio soccorso:
“La verdad es que no hay mejor momento para ser felices que ahora. Si no es ahora, ¿cuándo? Tu vida estará siempre llena de retos. Es mejor admitirlo y decidir ser felices de todas
formas. Una de mis frases: “Por largo tiempo me parecía que la vida estaba a punto de comenzar. La vida de verdad. Pero siempre había algún obstáculo en el camino, algo que resolver primero, algún asunto sin terminar, tiempo por pasar, una deuda que pagar. Sólo entonces la vida comenzaría.
Hasta que me di cuenta que esos obstáculos eran mi vida”.
Esta perspectiva me ha ayudado a ver que no hay un camino a la felicidad.”
“La felicidad “es” el camino;
Eduardo Galeano
— a Punta del Este.


7 settembre 2015
‪#‎KryptoniteversoSUD2015‬ On the road, one more time. Alle spalle la "Monaco" del Sud America, la parrillada notturna con gli amici dell'ostello e le risate, tante risate che in ogni lingua, suonano allo stesso modo...
— in viaggio verso Piriápolis con Cesar Augusto da Punta del Este.


8 settembre 2015
‪#‎KryptoniteversoSUD2015‬ sto imparando che è meraviglioso scoprirsi ignoranti. In Ecuador imparai a conoscere e riconoscere Oswaldo Guayasamin ed ora scopro che l'Uruguay non è solo Eduardo Galeano... Carlos Paez Vilarò, non un uomo artista ma un artista in un corpo d'uomo, un testimone del suo tempo, una storia meravigliosa egregiamente narrata in questo documentario.
— a Montevideo.


‪#‎KryptoniteversoSUD2015‬ Quanti amici sto RIconoscendo in questo viaggio... Tra uguali, tra affini, solo basta una parola, uno sguardo e l'intesa sembra così naturale. Viaggiatori e viaggiatrici che come me hanno fame di mondo e sete di sapere. Brasiliani, Colombiani, Argentini, Tedeschi e Cileni, solo per citarne alcuni. Sempre meno importa da dove si viene, sempre di più importa dove si va...! La Fraternità non e un sentimento, è uno stile di vita!
— a Montevideo.
9 settembre 2015
‪#‎KryptoniteversoSUD2015‬ "Es hermoso partir sin decir adiós, serena la mirada, firme la voz." queste parole di Serrat riassumono con pienezza tutto quello che provo in questo momento. Ultimo giorno a Montevideo, ultimo giorno in Uruguay, ultimo giorno, dopo quasi due anni, in Sud America. Le cose da dire sarebbero tante, gli amici e le amiche da salutare ancora di più. Mi sono innamorato migliaia di volte, ho pianto migliaia di volte, mi sono meravigliato, mi sono scoperto ignorante molte volte e molte altre mi sono sentito fratello di sconosciuti e sconosciute. Non sono più l'uomo che ero quel lontano 16 Novembre 2013, giorno del mio arrivo in Sud America. Grazie alle persone che ho incontrato nel cammino, ai colleghi e alle colleghe di Lago Agrio, Santo Domingo e Quito. Grazie ai rifugiati, molti dei quali hanno impresso le loro storie e i loro volti dentro di me. Grazie alla Pachamama che più volte che mi ha spalancato le sue porte. Grazie a chi mi è stato vicino da lontano e grazie anche a tutti voi che avete scelto di condividere questo viaggio con me.
— a Montevideo.
10 settembre 2015
‪#‎KryptoniteversoSUD2015‬ Sembra che il Sud America non voglia lasciarmi andare... 7 ore di ritardo dell'aereo che da Montevideo deve portarmi a Madrid... Quale sarà il significato nascosto di tutto ciò... I'm start missing Latin America,
— a Montevideo.

PHOTOSTORY

Colonia del Sacramento






































































Punta del Diablo





































































Punta del Este

























Piriapolis




Montevideo




















































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Caminante, son tus huellas
el camino y nada más;
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
Al andar se hace el camino,
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante no hay camino
sino estelas en la mar

Antonio Machado




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