RUSSIA: Mosca, una metropoli tra passato e futuro

Mosca è una megalopoli, una di quelle città che ti fanno sentire davvero piccolo. Con 18 milioni di persone nell'area metropolitana, risulta essere la capitale più popolosa d'Europa (sempre se la consideriamo in Europa). Residenza di un elevatissimo numero di milionari e in costante crescita, viene spesso chiamata anche città del futuro ed è a pieno diritto un città Alfa Globale.


Nonostante questa spiccata proiezione verso il futuro Mosca non può certo dimenticare il passato, sopratutto quello recente, che dal 17 ottobre 1917 fino al 26 dicembre 1991 l'ha vista come l'ombelico del blocco comunista a livello mondiale. I segni della recente storia sovietica sono tangibili e l'eredità di Lenin, Stalin  e degli altri presidenti sovietici fa ancora parte della vita quotidiana dei Moscoviti. Al turista Mosca appare colossale, in ogni suo aspetto: dalle strade a 6-8 corsie, passando per la metropolitana che non per niente si è meritata l'appellativo di palazzo sotterraneo fino ad arrivare alla biblioteca di stato contenente 49 milioni di documenti scritti in più di 250 lingue. Insomma visitare Mosca non è impresa da poco e raccontarla forse è ancora più difficile. La capitale russa è lontana dall'eleganza europea di San Pietroburgo, rispecchia più una ricerca della funzionalità. centro nevralgico del Paese più grande del Mondo, Mosca conta con 5 aeroporti e almeno 8 grandi stazioni ferroviarie. Per un italiano, abituato ai borghi e alle grandi città nostrane, che tanto grandi non sono se comparate con questo titano euroasiatico, Mosca può risultare un po' fredda, sia architettonicamente sia umanamente. la comunicazione rimane la cosa più difficile, si parla russo e nient'altro. ovviamente ci sono delle eccezioni ma sono poche e questo rende la città poche fruibile per lo straniero di turno. Gli italiani sono comunque molto ben voluti, Berlusconi, per gli ovvi motivi di amicizia con Putin, è molto ben visto e Albano Carrisi e Pupo spopolano nelle radio locali. Ma bando alle ciance, vi lascio con il mio piccolo diario di viaggio e con un racconto fotografico che sicuramente sarà in grado di esprimere molto più delle parole il fascino di Mosca.


Se vuoi vedere anche l'articolo fotografico sulla città di San Pietroburgo, clicca qui.

Prima del racconto fotografico troverete il diario che ho tenuto su Facebook attraverso l’hashtag #Krytpomatrioska2015

Un ringraziamento speciale va all'agenzia Vivere e Viaggiare di Pisa che mi ha aiutato nella logistica del viaggio. Qui trovate la loro pagina Facebook. 


DIARIO DI VIAGGIO
25 dicembre 2015
‪#‎Kryptomatrioska2015‬ Ragazzi mi è appena successo davanti al Cremlino con il poliziotto russo che mi fischiava e mi faceva segni con il braccio... Mi sono sentito Pozzetto... che ridere... Due anni di Sud America mi hanno disabituato a strisce pedonali e sottopassi, dovevate vedere la faccia sconvolta del poliziotto e la nostra conversazione a distanza con fischi e gesti... Momento epico


26 dicembre 2015
La metropolitana di Mosca conosciuta anche come il Palazzo sotterraneo: 197 stazioni di cui 44 hanno sono state dichiarate patrimonio culturale. Dimostrazione tangibile della propaganda sovietica, di fatto è uno scrigno pieno di opere d'arte. Una serie di mosaici, statue incastonate in diverse soluzioni architettoniche ci raccontano la storia e le prospettive dell'allora U.R.S.S. Viaggiare con la Metro di Mosca significa fare qualcosa che non è ripetibile in nessun'altra parte del mondo. Tutti i giorni circa 7 milioni di persona la usano, il picco storico è stato il 22 Novembre 2011 in cui ha trasportato 9,27 milioni di persone. Il tracciato della Metro è lungo 329,2 chilometri e per il 2020 è previsto un ampliamento di circa 160 km con altre 78 stazioni in costruzione. Anche questa metropolitana è stata colpita da diversi attentati dei quali oggi si possono ancora notare le conseguenze, sopratutto in termini di sicurezza.


27 dicembre 2015
A Mosca nevica... Questa mattina tutto è coperto da un sottile strato di neve. Sono in una caffetteria di fronte alla Piazza Rossa e tra i tavoli di legno e le mura del vecchio stabile si ascolta Flamenco. A pochi metri da qui il teatro Bolschoy dove nel 1922 nacque ufficialmente l' URSS. Tutto così surreale e nel contempo vero. Questo viaggio mi sta cambiando molto piu di quanto sarò in grado di spiegare o raccontare...

‪#‎Kryptomatrioska2015‬ Carrozza/slitta modello inverno 2015/2016. Che non si dica più che Pietro I (il grande) non era cool e alla moda. La usava già nel 1700 ...


28 dicembre 2015
Dopo l'Hermitage anche Mosca mi regala il brivido della sindrome di Stendhal...
Questa è la biblioteca di stato russa, che quella il popolo chiama affettuosamente Leninka, visto il suo precedente nome di Biblioteca Lenin. E' un luogo incredibile, maestoso, una vera e propria cattedrale della cultura. Nei suoi archivi sono raccolti all'incirca 49 MILIONI di documenti scritti in più di 250 lingue diverse. Al suo interno sono custoditi migliaia di capolavori come ad esempio la prima edizione di 18 delle 26 opere di Giordano Bruno. Per chi come me venera i libri questo luogo rappresenta l'Olimpo. Sapere dell'incendio che a inizio anno ha colpito la biblioteca mi ha provocato un dolore fisico, posso solo immaginare la disperazione dei russi. Ad ogni modo non mi resta che dire Spasiba dal più profondo del cuore di fronte a tanta attenzione per la preservazione del patrimonio culturale mondiale e per metterlo gratuitamente al servizio del Mondo. (sono entrato senza pagare niente e anzi mi hanno regalato due piccoli libretti con tutta la storia della biblioteca) 


30 dicembre 2015
#‎Kryptomatrioska2015‬ Proprio due giorni fa ero seduto di fronte a questo teatro, il teatro Bolshoi a Mosca. Mi chiedevo se gli uomini che li si riunirono il 30 dicembre del 1922, sapevano che stavano cambiando il Mondo e che stavano facendo la storia. In quel giorno, Lenin e molti altri, diedero vita al patto di fondazione dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. In quel teatro nacque l’URSS che si sarebbe sciolta ufficialmente il 26 dicembre 1991, ben 69 anni dopo.

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PHOTOSTORY































































































































































































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Caminante, son tus huellas
el camino y nada más;
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
Al andar se hace el camino,
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante no hay camino
sino estelas en la mar

Antonio Machado



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