RUSSIA: San Pietroburgo, il sogno europeo di Pietro il Grande

San Pietroburgo è stata il mio primo assaggio di Russia. Il taxi che dall'aeroporto mi accompagna all'albergo è una auto di lusso, penso sia strano, visto che ho pagato poco, secondo gli standard di Madrid. Lungo la strada scorre un panorama tetro, palazzoni grigi resi ancora più grigi dalle nuvole che incombono minacciose sul cielo della città. Il taxista parla russo, solo russo. Quindi non parliamo. Ad un tratto la radio, che fino  a quel momento aveva passato pezzi nostalgici internazionali degli anni 70’ passa un pezzo  di Pupo. Il taxista canticchia, sa le parole. Finalmente arriviamo in città, il panorama  è completamente cambiato, inizio a vedere i canali della Neva, il fiume che si dirama perla città e che le ha fatto valere l’appellativo di Venezia del Nord. Comincio a vedere bellezza, tanta bellezza…

Ecco cosa dice Wikipedia di questa città
San Pietroburgo è stata fondata dallo Zar Pietro il Grande (1682-1725) sul delta della Neva, dove il fiume sfocia nella baia omonima, parte del golfo di Finlandia, fu a lungo capitale dell'Impero russo, sede della Corte degli Zar e oggi è uno dei principali centri artistici e culturali d'Europa. Si può considerare la metropoli più a nord del mondo.
San Pietroburgo è l’omaggio degli Zar all'Europa, è il riconoscimento della bellezza artistica e culturale che ha contraddistinto il vecchio continente. Non per niente in questa città troviamo la sublimazione del museo inteso come centro di esposizione e condivisione della bellezza universale: l’Hermitage.

Se vuoi vedere anche l'articolo fotografico sulla città di Mosca, clicca qui.

Prima del racconto fotografico troverete il diario che ho tenuto su Facebook attraverso l’hashtag #Krytpomatrioska2015

Un ringraziamento speciale va all'agenzia Vivere e Viaggiare di Pisa che mi ha aiutato nella logistica del viaggio. Qui trovate la loro pagina Facebook. 

DIARIO DI VIAGGIO
19 dicembre 2015
#Kryptomatrioska2015 San Pietroburgo mi accoglie cosi... Esco dall'hotel e solo a pochi passi me la trovo di fronte: la chiesa della resurrezione. Questo monumento religioso venne eretto a partire tra il 1883 e il 1907, per ordine di Alessandro III. È un luogo dove la storia ha lasciato impronte pesanti. La Chiesa è stata eretta nel punto esatto dove il 1 Marzo del 1881, I. Grinevitsky, membro della Narodnaya Volya (la volontà del popolo), uccide con una bomba lo Zar della famiglia Romanov: Alessandro II. La Chiesa non verrà mai aperta al popolo, adornata con 7000m2 di mosaici in stile bizantino, verrà usata come luogo di commemorazione del defunto Zar. Dopo la rivoluzione bolscevica del 1917 e l'inizio dei Soviet, il luogo viene espropriato e utilizzato come magazzino alimentare. Durante i tre anni dell'assedio della città, nella IIGM ( a quell'epoca la città si chiamava Leningrado) diventerà un obitorio. Durante l'assedio nazista più di 1 000 000 di persone morirono a San Pietroburgo e in inverno non era possibile seppellire i corpi, corpi che venivano quindi ammucchiati nella Chiesa. Luogo di impattante bellezza, racconta in pochi metri quadrati la passione, la tragedia, le gesta e la forza di un popolo intero.

#Kryptomatrioska2015
Starting with russian's food!!! Buon appetito 

‪#‎Kryptomatrioska2015‬ 
San Pietroburgo è anche una città romantica, non per niente è il luogo nel quale Tolstoj colloca il personaggio di Anna Karenina. L'amore esce dalle pagine dei libri per camminare nei vicoli di questa Venezia del Nord, un porto sul Baltico pieno di colori e sfumature dove la Neva penetra i quartieri disegnati dagli architetti italiani su ordine dello Zar Pietro il Grande e disegna cornici che sembrano fatte su misura per baci come questo.


22 dicembre 2015
‪#‎Kryptomatrioska2015‬
HERMITAGE...
Sindrome di Stendhal in arrivo... Buongiorno da San Pietroburgo Emoticon smile
Questo edificio in origine faceva parte della reggia imperiale che per due secoli ospitò le famiglie degli zar Romanov, fino al 1917, anno dell'inizio della Rivoluzione d'Ottobre.
Il museo espone opere di numerosissimi autori, fra i quali Caravaggio, Antonio Canova, Francesco Casanova, Paul Cézanne, Leonardo da Vinci, Jacques-Louis David, Edgar Degas, Paul Gauguin, Fra Filippo Lippi, Henri Matisse, Claude Monet, Pablo Picasso, Pierre-Auguste Renoir, Rembrandt, Pieter Paul Rubens, Tiziano, Vincent Van Gogh, Jacob Van Ruisdael, Diego Velázquez, Paolo Pagani.



23 dicembre 2015
‪#‎Kryptomatrioska2015‬
Oggi ho avuto il privilegio di visitare il Palazzo d'inverno a San Pietroburgo, quello che ora è il Museo di Stato dell'Hermitage. Durante 7 ore ho camminato attraverso le sale del palazzo, ho visitato la sua pinacoteca e sono stato trasportato in una dimensione diversa. 
Ore nelle quali non ho avuto sete, fame o bisogno di andare in bagno. Il mio corpo era come in trance... Quelle mura racchiudono cosi tanta bellezza che forse è davvero troppo pretendere di vederla in un solo giorno. Sale intere dedicate a Leonardo da Vinci, Raffaello, Tiziano, Rubens, Rembrandt, Van Dick, Murillo solo per citarne alcuni. Centinaia di opere che lasciano senza fiato. Statue del Bernini e di Canova, armature, immensi vasi di malachite dei monti Urali e molto molto altro. Le stesse sale del palazzo d'inverno sono un'opera d'arte architettonica degli architetti italiani Bartolomeo Rastrelli e Giacomo Quarenghi, ricostruite e migliorate con sapiente maestria dall'architetto tedesco Von Klenze dopo l'incendio che danneggiò gravemente il palazzo nel 1837. Vi lascio la locandina del film: Arca russa presentato dal regista, Aleksandr Sokurov, nel 2002. Il film ha la particolarità di essere un intero piano-sequenza (ovvero senza stacchi, quindi senza montaggio). È stato presentato in concorso il 22 maggio 2002 al 55º Festival di Cannes. Guardate questo film per rendervi conto di cosa sia l'Hermitage...

24 dicembre 2015
‪#‎Kryptomatrioska2015‬
Per chi crede nel Karma... Leggete ne vale la pena, mi è appena successo...
Nella vita ho cercato di seguire il precetto della catena del bene. Per chi non lo conoscesse si può riassumere così: fai del bene in modo disinteressato, aiuta chi vedi in difficoltà. Attraverso questo esempio le persone che hanno ricevuto questo gesto inaspettato probabilmente faranno lo stesso con qualcun altro è forse un giorno il circolo ritornerà fino a te. Bene oggi ho avuto la dimostrazione tangibile di quanto descritto. In Italia e all'estero ho più volte aiutato turisti in difficoltà nelle stazioni o negli aeroporti, persone che, visibilmente smarrite e avendo problemi di comunicazione, si sentivano perse. Oggi è toccato a me. Alle 17h00 avrei dovuto prendere il treno per Mosca da San Pietroburgo. Per chi non avesse seguito i miei post di questi giorni sappiate che in Russia, se non si parla russo, comunicare con le persone è un impresa titanica, anche per chi come me parla diverse lingue. Bene ritorniamo alle stazione dei treni di San Pietroburgo. Pagato il taxi, gentilmente chiamatomi dall'albergo, entro nella Stazione. Tutto è scritto in cirillico, nessuna delle guardie parla inglese e non si dimostrano amichevoli. Mostro loro il biglietto ovviamente in cirillico (comprato e stampato per me da Internet da una receptionist dell'hotel) e loro con un gesto distratto mi indicano la direzione. Giro per questa grande stazione senza meta, perdo 15 minuti cercando dei punti di riferimento, la voce dell'altoparlante, questa si parlando anche in inglese, annuncia che il mio treno sta per partire. Sento che non ce la farò, che perderò il treno, a meno che l'universo non venga in mio soccorso. Decido di fare l'ultimo tentativo, fermo un poliziotto, gli mostro il biglietto, stessa storia però lui borbotta qualcosa e mi guarda storto. Io dico in inglese che non parlo russo ed è in quel momento che l'universo si manifesta. Una voce dietro di me dice in inglese: ti posso aiutare? Non credo alle mie orecchie, mi giro e vedo un giovane militare dell'armata russa, biondo, occhi azzurri, nella classica divisa invernale che tutti conosciamo. Sorride e tende la mano verso il biglietto. Lo guarda e mi dice: seguimi, dobbiamo sbrigarci. Io senza dire una parola lo seguo, passiamo il controllo di sicurezza, mi fa da traduttore, mi accompagna fino alle porta del treno e parla con la hostess perché mi mostri il mio posto sul treno. Poi mi guarda facendo ancora quel meraviglioso sorriso mi stringe la mano è mi dice Buon Natale. Sparisce così come era arrivato...
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Altri articoli sulla Russia presenti nel blog:

Caminante, son tus huellas
el camino y nada más;
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
Al andar se hace el camino,
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante no hay camino
sino estelas en la mar

Antonio Machado



1 commento:

  1. Caro collega...mi alleno sempre nel leggere post su Spb.Di solito li trovo noiosi,ripetitivi e spesso inutili.Devo dire che con la storia del militare ti sei salvato..in extremis.Infatti sono le esperienze personali e dirette che fanno la differenza anzi direi che le disavventure aumentano l'audience.Felice viaggio !

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