LANZAROTE: una competizione di opere d'arte naturali e umane

Lanzarote è stata plasmata dalla lava, dall'acqua e dall'uomo. Quest'isola, la più a nord dell'arcipelago delle Canarie è un crogiolo di paesaggi e un campo di battaglie di forze antiche e romantiche. Deve il suo nome ad un navigatore italiano, un genovese di nome Lanzerotto Malocello, che nel 1312 rivelò la sua esistenza alle genti d'Europa. In questo lembo di terra di 806 Km² vivono circa 140 000 persone e convivono usanze e culture diverse. Come tutto l'arcipelago delle Canarie anche quest'isola è un ponte tra continenti e culture, tra persone ed elementi della natura. Il vulcano Timanfaya è il signore incontrastato dell'isola e le sue eruzioni (la prima ad essere documentata è quella del 1730) hanno creato una superficie di roccia magmatica che oggi prende il nome di Parco Nazionale Timanfaya. Le spiagge oceaniche di Lanzarote hanno la capacità di rapire lo sguardo e il cuore, l'interno dell'isola offre vigneti ospitati da un'insolito paesaggio nero e i  piccoli villaggi di case bianche sparsi sull'isola fanno da corollario ad un contesto di straordinario equilibrio.



E poi c'è César Manrique
Incontrare il suo operato artistico è stato meraviglioso. Ha risvegliato le sensazioni che, in altre latitudini e tempi, seppero far nascere in me Oswaldo Guyasamin in Ecuador e Carlos Páez Vilaró  in Uruguay.
Manrique nacque nel 1919 ad Arrecife, capitale dell'isola di Lanzarote e fu un artista poliedrico: pittore, scultore, architetto, ecologista, conservatore del patrimonio artistico, disegnatore urbanistico e paesaggistico. Convinse i suoi compaesani ad investire nel turismo, senza però cadere negli errori commessi in altre zone del paese o del pianeta, impedendo di deturpare il paesaggio con costruzioni che non sarebbero state in tono con la natura vulcanica dell'isola. Grazie anche al suo impegno l'isola venne dichiarata riserva della biosfera dall'UNESCO. Manrique morì nel 1992, all'età di 73 anni, in un incidente stradale ma in realtà la sue essenza non ha mai abbandonato l'isola.
Lanzarote, da pochi mesi, ospita anche il primo museo subacqueo d’Europa opera di un altro grande artista contemporaneo: Jason DeCaires Taylor.  Dodici metri sotto la superficie dell'acqua, l’artista britannico ha realizzato un “santuario” con 250 statue, per le quali hanno posato anche gli abitanti dell'isola. L'artista ha anche voluto immortalare tra le sue eco - sculture una barca di migranti, per simboleggiare il loro dramma e le morti nel Mar Mediterraneo.


Ora non mi resta che lasciarvi alle foto che come sempre sapranno trasmettervi molto meglio l’anima di questo straordinario luogo.


PHOTOSTORY





















































































































































Caminante, son tus huellas
el camino y nada más;
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
Al andar se hace el camino,
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante no hay camino
sino estelas en la mar

Antonio Machado


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