ANJELINA NADAI LOHALITH - Dieci rifugiati alle Olimpiadi di Rio de Janeiro


"Tutto è stato distrutto"



Anjelina Nadai Lohalith non più visto ne parlato con i suoi genitori da quando aveva sei anni e fu costretta a fuggire dalla sua casa nel Sud Sudan. Con l'avvicinarsi dei combattimenti  "tutto è stato distrutto", dice. Anjelina ha sentito che i suoi genitori sono ancora vivi, anche se "la carestia lo scorso anno è stato molto dura". La sua motivazione principale è quella di aiutare i suoi genitori, per questo ha aumentato il suo ritmo di allenamento per competere nel 1500 piani alle Olimpiadi di Rio.



Sppe di essere una buona atleta dopo aver vinto un concorso scolastico nel campo profughi dove ora vive nel nord del Kenya. Pero il suo ingresso nell'agonismo avvenne solo dopo che alcuni allenatori professionisti furono al campo per selezionare gli atleti per campo speciale di allenamento. Durante quelle prove si rese conto  di quanto era veloce. "E 'stata una sorpresa", dice.



Ora si vuole fare delle buone gare a Rio de Janeiro e spera di poter essere invitata ad altre  importanti gare internazionali in cui le sarà  possibile vincere premi con importanti dotazioni economiche. "Quando hai i soldi, quello è il momento in cui la tua vita può cambiare", dice Anjelina. Qual è la prima cosa che farei se vincessi un grande premio? "Costruirei una casa migliore per i miei genitori"


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