VIAGGI - CYPRUS's photo story

Cipro è molte cose. E’ sicuramente un crocevia di genti e di culture. Da migliaia di anni la terza isola più grande del mediterraneo ( dopo Sicilia e Sardegna) unisce simbolicamente i tre continenti che si affacciano sul Mare Nostrum, cosi come lo chiamavano i romani. Conquistatori europei, asiatici e africani hanno lasciato le loro impronte su questo lembo di terra. Tre cose rendevano l’isola appetibile: la sua posizione geografica, la ricchezza di foreste e quindi di legname e le sue immense miniere di rame (a quest'ultimo fattore si pensa che l'isola debba il nome visto che in latino rame si scrive cuprum).  Possiamo ben dire che queste tre caratteristiche hanno attirato ogni tipo di disgrazia su quest’isola, luogo in cui secondo gli antichi greci sarebbe nata la dea Afrodite ( venere per i  romani). Oggi delle foreste non vi è quasi più traccia e solo sui monti Troodos lo scenario ci invita a immaginare una Cipro verdeggiante e rigogliosa. Di quel passato di  guerre e di crociate rimangono le mura veneziane di Nicosia, diversi monasteri e molte leggende. La guerra pero, in questo angolo di  mondo, sembra non voler finire. Nel 1974 i turchi invasero  il Nord dell’isola, dividendo di fatto Cipro in due entità: La repubblica di Cipro e la Repubblica di Turca di Cipro  Nord. Nicosia, la Capitale, è divisa in due da 42 anni, precisamente da quel  del 20 luglio del 1974 e lunga tutta l'isola scorre, da est a ovest,  uno spazio di interdizione giuridica (no man's land) che separa il territorio. 


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Oggi Cipro vive di turismo. I visitanti provengono nell'ordine da: Regno Unito, Russia, Grecia, Germania, Svezia e Israele. Il tenore di  vita è abbastanza alto, con un salario minimo di 800 euro ed una medio di 2000 .


Il turismo dei britannici favorisce l’innalzamento dei prezzi dovuto alla forza della sterlina e le situazioni contestuali delle altre zone turistiche limitrofe come Ucraina, Egitto e Turchia hanno posto l’isola al centro di un nuovo rinascimento economico.La disoccupazione rimane alta pero è in diminuzione.  Sono passati da un 17% nel 2015 ad un 14 % nel 2016.  Quello che preoccupa è soprattutto la disoccupazione dei giovani sotto i 30 anni che si attesta ad un 28%.   
Altro grave problema sono gli incidenti stradali, una vera e propria piaga. Nel 2015,  1000 persone sono morte sulle strade, molte delle quali per condurre i veicoli in stato di ebrezza e per mancato uso dei meccanismi di protezione. 
Sull'isola si tovano 6 città principali: Pafos (Aeroporto), Limassol, Larnaka (Aeroporto), Famagosta, Nicosia (Capitale) e Kirenia.I trasporti pubblici sono molto efficienti ed economici, stimolano il turismo e permettono di visitare tutta l'isola. Esistono delle ottime piste ciclabili con dei panorami mozzafiato, spiagge incantevoli, gastronomie mediterranea e una immensa varietà di attrazioni e divertimenti. Consiglio per chi  volesse recarsi sull'isola di entrare dallo spazio controllato dalla Repubblica di Cipro, ossia da uno di questi due aeroporti: Pafos o Larnaka. In caso contrario, se si entrasse cioè dalla parte occupata dai turchi, potrebbe non essere possible passare la green zone per visitare il resto dell'isola. Il contrario invece è permesso è facilmente attuabile.  Leggi anche: VIAGGIARE SICURI - Cipro

PHOTOSTORY

AYIA NAPA










































CAPO GRECO



CURIUM











PAFOS









Spiaggia dove secondo la leggenda sarebbe nata Afrodite









NICOSIA
































KAKOPETRIA















OMODOS




















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Caminante, son tus huellas
el camino y nada más;
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
Al andar se hace el camino,
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante no hay camino
sino estelas en la mar

Antonio Machado


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