CRONACA: IMPRONTA IDRICA, avete idea di quanta acqua consumate realmente?


Avete idea di quanta acqua consumate realmente ogni giorno? 
Avete mai sentito parlare di IMPRONTA IDRICA? 

Guardate la tabella qui sotto, creata dalla FAO, che ci racconta quanta acqua si consuma per produrre un solo KG di questi prodotti alimentari. 

Adesso fate i conti di acqua dolce consumate al giorno...

MA COS'È L'IMPRONTA IDRICA?

Dall'articolo di WWF Italia

"L'impronta idrica è un indicatore del volume totale di risorse idriche utilizzate da un paese per produrre i beni e i servizi consumati dagli abitanti della nazione stessa.Comprende l’acqua, prelevata da fiumi, laghi e falde acquifere (acque superficiali e sotterranee), impiegata nei settori agricolo, industriale e domestico e l’acqua delle precipitazioni piovose utilizzata in agricoltura.
L’Impronta idrica (water footprint) è analoga a quella ecologica: mentre quest’ultima calcola l’area totale di superficie produttiva necessaria a produrre beni e servizi consumati da una data popolazione, l’Impronta idrica calcola il volume totale di risorse idriche necessarie a produrre gli stessi beni e servizi.
L’Impronta idrica totale di una nazione è formata da due componenti: quella interna è la quantità di acqua necessaria a produrre beni e servizi prodotti e consumati internamente al Paese, quella esterna deriva dal consumo di merci importate. L’Impronta idrica di un prodotto è costituita dal volume totale, comprendente l’intera catena di produzione, di acqua dolce impiegata per produrre quel bene stesso.
È quindi interessante conoscere il fabbisogno idrico specifico di differenti beni di consumo, soprattutto per le merci che sono ad elevata intensità idrica, come prodotti alimentari e bevande. Questa informazione è rilevante non solo per i consumatori, ma anche per i produttori, i trasformatori, distributori, commercianti e altre imprese che svolgono un ruolo centrale nella fornitura di tali prodotti al consumatore.
Per esempio, quando indossiamo una T-shirt (che pesa circa 250 gr), in realtà stiamo indossando anche 2.700 litri (l) di acqua. Quando beviamo un bicchiere di vino, beviamo anche 120 l di acqua. Lo stesso per un hamburger, assieme alla carne abbiamo consumato anche 2.400 l di acqua.
Tradizionalmente le statistiche sull'uso idrico sono focalizzate sulla misurazione dell’uso diretto e raramente considerano la zona di provenienza di quel volume idrico. Molti problemi idrici dipendono invece dalla disponibilità locale della risorsa e, dunque, le informazioni sull'origine dell’acqua dolce sono essenziali per determinare la salute ambientale o umana e le implicazioni del suo utilizzo."

E in Italia, come siamo messi?

Fonte Foto

Cosa posso fare io per diminuire la mia impronta idrica?


Molte bene, bella domanda, ecco qui alcuni consigli utili

Non possiamo intervenire nel processo di creazione di alcuni prodotti industriali, ma possiamo decidere metter in pratica alcune semplici azioni per ridurre il livello di acqua sprecato nella nostra casa.

Pranzo BLU
Questa iniziativa di OneDrop può aiutare a ridurre l' impronta idrica dei menù che prepariamo. Il primo suggerimento è quello di evitare il cibo spazzatura e il consumo di carne (o per lo meno ridurlo al minimo) e, soprattutto, fare piccole porzioni in modo da  mangiare tutto e non sprecare il cibo.

Tenere sotto controllo i RUBINETTI
Utilizzare un bicchiere d'acqua per lavarti i denti e non lasciare il rubinetto aperto. E se odiate la doccia con acqua fredda, raccogliete in un secchio l'acqua che scorre prima che si raggiunga la vostra temperatura ideale e utilizzate l'acqua risparmiata per pulire il pavimento, innaffiare le piante o lavare la macchina. In questo modo ridurrete il consumo drasticamente e aiuterete a preservare l'ambiente.

LAVATRICE
Regolare e caricare la lavatrice secondo le istruzioni del produttore e utilizzare i programmi a seconda della quantità di vestiti che volete lavare. È inoltre possibile utilizzare saponi naturali o detergenti biologici che producono meno scorie per evitare di gettare troppo sapone giù per lo scarico.

Seguendo questi suggerimenti è possibile migliorare notevolmente la vostra impronta idrica e contribuire ad un pianeta più sostenibile. Dato che solo l'1% dell'acqua del pianeta è l'acqua dolce, che è quella di cui si parla in questo articolo, poco a poco potrete contribuire a migliorare un poco le prospettive di vita dell'intero PIANETA.

RICORDIAMOCI CHE LA GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA SI FESTEGGIA IL 22 DI MARZO, PARLIAMONE AI NOSTRI FIGLI E RENDIAMOLI PARTECIPI DELLA LOTTA ALLO SPRECO.


Per approfondire il tema

L'impronta idrica

La huella hídrica: ¿cuánta agua consumimos realmente? 



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La Fraternità non e un principio, è uno stile di vita!
A  presto, Diego

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