CRONACA: Honduras, uccisa un'altra dirigente del COPINH, collega di Berta Caceres





E’ successo ancora. Un’altra dirigente indígena del Consejo Cívico de Organizaciones Populares e Indígenas de Honduras (Copinh), organizzazione diretta dalla compianta Berta Caceres, è stata uccisa colpi di machete da “sconosciuti”. Si apprende la notizia da un comunicato della stessa COPINH che riport quanto segue: “ il corpo senza vita di Lesbia janeth Urquía Urquía è stato ritrovato ieri in una discarica di Marcala dipartimento di La Paz, a 150 ad ovest della capitale. Lesbia Yaneth, di 49 anni, era stata sequestrata il martedì scorso e ucciso con un colpo di machete alla testa.”



Senza segnalare direttamente un responsabile, il comunicato indica che la dirigente del COPINH faceva parte del grupo che i opone al  progetto idroelettrico sul fiume Chinacla che attraversa le terre delle popolazioni indigene di nazionalità Lenca nella parte Ovest dell’Honduras. L’uccisione di Lesbia Yaneth arriva 4 mesi dopo quella di Berta Cáceres, coordinatrice della COPINH, ascesa alla ribalta e posta sotto i riflettori del mondo per la sua lotta contro il progetto idroelettrico sul fiume Gualcarque, anche questo  nei territori dei Lenca. Cinque persone sono state fermate per essere sospettate dell’assassinio di Berta,  tra loro vi è un impiegato dell’impresa di Sviluppo Elettrico S.A. (Desarrollos Eléctricos S.A - DESA), impresa che era stata denunciata dalla stessa Berta dopo che quest’ultima l’ aveva minacciata di morte. La scia di sangue è purtroppo molto più lunga e include anche Tomás García, altro dirigente del COPINH ucciso pochi giorni dopo l’assassinio di Berta. 



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Diego

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