VIAGGI - KOSOVO's video story

Tra luglio e agosto del 2016 ho avuto la fortuna di poter realizzare un viaggio intenso ed emozionante nella penisola Balcanica. E' difficile poter spiegare con parole la profondità di ciò che ho appreso, l'umanità delle persone incontrate e le sensazioni provate durante il cammino. Un'assaggio di tutto questo potete trovarlo nel diario di viaggio pubblicato su questo blog, nel quale provo a trasmettere, giorno dopo giorno, città dopo città, Stato dopo Stato, sentimenti, emozioni, impressioni e riflessioni provocate da ciò che mi sono trovato di fronte. 

Passare la frontiera"inesistente" tra Kosovo e Serbia è stato uno di questi intensi momenti. Ho raggiunto Pristina, la Capitale del Kosovo, via bus  dalla città serba di  Nis. La Serbia non riconosce la dichiarazione d'indipendenza del Kosovo e continua trattare questo territorio come una sua provincia autonoma. Pertanto nessun poliziotto di frontiera serbo mi ha timbrato l'uscita dal Paese mentre pochi metri più in la, la polizia Kosovara mi ha timbrato l'entrata nella Repubblica del Kosovo.  La situazione "de facto" del Kosovo è quella di un territorio autonomo che si autogoverna, la sua amministrazione territoriale è garantita dal 1999 dalla missione della Nazioni Unite chiamata UNMIK. Ad oggi la Repubblica del Kosovo è  riconosciuta da 115 su 193 stati membri della ONU.

Io ho potuto visitare Pristina, una città dove si sta cercando di costruire una nuova identità. Le bandiere albanesi sono presenti ovunque, l'impronta musulmana è più forte e pesante che in altri Paesi balcanici e sopratutto rispetto alla stessa Albania. Sinceramente è forse il Paese nel quale mi sono sentito meno comodo, dove ho percepito  che l'etero patriarcato è fortissimo (con me viaggiava una ragazza che si è sentita moto in soggezione per la strade di Pristina) e dove la presenza internazionale ha creato un aumento assurdo dei prezzi dei beni di consumo. Insomma l'impressione non è stata buona ma probabilemte dovrò tornare, tra qualche anno, visitare di nuovo Pristina e sopratutto Prizen, il grande rimpianto di questo viaggio. 

Bene, arrivati a questo punto devo confessare che una volta rientrato a Madrid, le foto relative al mio viaggio in Kosovo sono andate perdute... Potete immaginare la mia delusione e il mio disappunto ma la vita continua... Ho pensato dunque di completare questo articolo con un video che saprà  presentarvi molte delle cose che i miei occhi hanno avuto il privilegio di vedere. Buona visione

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Caminante, son tus huellas
el camino y nada más;
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
Al andar se hace el camino,
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante no hay camino
sino estelas en la mar.

Antonio Machado



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