CRONACA: 10S - Il giorno più lungo per gli animalisti spagnoli


Sabato 10 settembre verrà ricordato come uno dei giorni più importanti della lotta anti taurina in Spagna.

Foto - Diego Battistessa
Alle 17h00 di un caldo sabato settembrino, alcune migliaia di persone hanno risposto alla chiamata di PACMA , il partito animalista spagnolo, per una mobilitazione massiva e senza precedenti in difesa dei diritti degli animali e per gridare, a voce alta, basta alla tauromachia.

Oramai da alcuni anni il dibattito sulla eticità della tauromachia vede il popolo spagnolo spaccato tra chi difende la tradizione e chi chiede che si prendano finalmente in considerazione i  diritti fondamentali degli animali.

Silvia Barquero Nogales
Ieri, in un dei luoghi storici della capitale spagnola, la presidentessa del PACMA,  Silvia Barquero Nogales ha incitato la folla, preparando quella che sarebbe stata una marcia di  poco più di una ora tra le strade e gli edifici più simbolici di Madrid (ad esempio il palazzo di Cibeles, sede del municipio  e il ministero della cultura). La Barquero ha ricordato la pozioni di  molti  personaggi storici a favore della causa animalista e ha concluso citando la nostra gloria nazionale: Leonardo da Vinci




"Verrà un giorno, diceva da Vinci, nel quale uccidere un animale verrà  considerato alla stregua dell' uccisione di  qualsiasi essere umano" e la Barquero, facendo eco alle parole di Leonardo, dal Palco, ha gridato: < Quel Giorno  è oggi!>



Uno dei cavalli di battagli  di PACMA, che alle alle ultime elezioni parlamentari celebrate a giugno 2016, ha ricevuto la preferenza dell'1,19% dell'elettorato spagnolo (equivalente a 284,848 voti) è il fatto che i  festeggiamenti taurini vengano spesso finanziati con soldi pubblici. (Guarda qui i dati ufficiali delle elezioni). Secondo i dati di un report presentato da PACMA, la tauromachia riceve finanziamenti dai comuni, dalle regioni (comunità autonome), dallo Stato e anche indirettamente dalla Comunità Europea. Solo nella comunità autonoma di Madrid sono stati stanziati per il 2015, più di 1,5 milioni di euro per per la tauromachia ai quali vanno aggiunti altri 2 milioni stanziati da comuni che fanno parte della regione.


Video per sensibilizzare sulla brutalità delle corride 
(Attenzione le immagini sono molto forti)
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Gli slogan sono  stati i più diversi come anche eterogenea era la composizione dei partecipanti alla manifestazione. Si andava dai simpatizzanti della causa fino ai radicali dell'anti - specismo ( ti consiglio di leggere su questo blog "Antropocentrismo e  Terzo settore"), curiosi, turisti e attivisti vari. Tutti uniti per gridare stop alla tortura dei tori.
In Spagna nel 2015 sono state organizzate 1736 "festeggiamenti"taurini, 132 meno rispetto al 2014. La Catalogna ha già vietato questo tipo di festeggiamenti e altre autorità locali di piccole e grandi comunità , paesi e città spagnole stanno seguendo l'esempio.  (fonte "EL PAIS)

Manifesto della giornata


Alcuni degli slogan gridati dai/dalle manifestanti


 - Non con le mie tasse!
 - Sono spagnolo e anti taurino!
 - Missione abolizione
 - Tori Si, Torero No

Sarà questo il giorno che verrà ricordato come spartiacque nella politica spagnola, come presa di coscienza che una parte della popolazione ( in costante aumento) non vuole più rimanere in silenzio e complice della tortura degli animali in nome della tradizione?

Questo solo il tempo ce lo dirà, quello che è certo è che oggi, gli animali, anche se privi di voce umana, hanno gridato per le strade di Madrid!

Foto della manifestazione 
(Autore Diego Battistessa)






















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Grazie!
Diego

La Fraternità non è un principio, è uno stile di vita!
A  presto, Diego
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