CRONACA: con una "donazione di condoglianze" da parte degli USA, si chiude il caso Lo Porto


L'ammistrazione Obama ha accordato il "pagamento" di 1 milione e 185 mila euro alla famiglia del cooperante italiano ucciso durante un'operazione militare USA portata a termine da un drone, in Pakistan, nel 2015. In questo modo gli usa chiudono un caso scomodo, un episodio che ancora una volta mette in evidenza la non intelligenza delle bombe intelligenti. 
Giovanni Lo Porto

Il portavoce dell'ambasciata statunitense a Roma ha dichiarato che le famiglie delle due vittime, ( insieme a Lo Porto venne assassinato un altro ostaggio,Warren Weinstein) hanno ricevuto una "donazione di condoglianze" <Sappiamo che il denaro non potrà riportare indietro i loro cari e per rispetto di queste famiglie non renderemo pubblico nessun dettaglio dell'accordo> dice il portavoce USA a Roma. 


Warren Weinstein e Giovanni Lo Porto, uccisi nel raid aereo USA nel 2105

L'accordo è stato firmato dal diplomatico statuintense Garret Stephen Wayne in qualità di Direttore del centro di gestione finanziaria dell'ambasciata USA a Roma. Nell'accordo si specifica che Lo Porto fu ucciso in Pakistan anche se all'inzio la Casa Bianca dichiarò che l'operazione militare era stata portata a termine al confine tra Afghanistan e Pakistan. Il pagamento è stato effettuato a favore dei genitori del cooperante italiano,  Giusy e Vito Lo Porto.

Il punto dieci della proposta di pagamento ai Lo Porto sottolinea che "la donazione è regolata dalla legge italiana. Ciò non implica il consenso degli Stati Uniti d'America all'esercizio della giurisdizione italiana in eventuali controversie direttamente o indirettamente connesse al presente atto. E in particolare il presente atto non implica una rinuncia all'immunità sovrana o personale". 
Dopo questi soldi, la famiglia sembra avere ancora meno strade per sapere cosa è esattamente successo e quali sono stati gli errori che hanno determinato la morte del loro parente
Fonte Repubblica

Jack Serle, esperto del programma sui droni e giornalista del Bureau of Investigative Journalism, ha dichiarato che questa è la prima volta che viene a consocienza  di un tale pagamento,  pagamento che viene senza ombra di dubbio dalle casse del denaro pubblico degli Stati Uniti d'America.

"E'  una prassi comune in Afghanistan e Iraq ma non in Pakistan. Non è una dichiarazione di  responsabilità, ma è usata per cercare di lenire la rabbia, in sostanza, chiedere scusa per l'evento e per quello che è successo, ma anche, ripeto,  per non accettare la responsabilità ", ha dichiarato Serle.

In una dichiarazione, la madre di Lo Porto ha espresso il suo dolore per la morte del figlio: "Non potrò più vedere mio figlio a casa con il suo sorriso. Mi hanno strappato mio  figlio e hanno ucciso anche me. Ora tutto ciò che mi rimane  è  attendere l'ultimo giorno della mia vita per avere, almeno, giustizia divina"
Potete leggere qui le dichiarazioni di scuse di Barack Obama (fai click qui)

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A  presto, Diego
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