CRONACA: la fabbrica della bellezza




La fabbrica della bellezza

E' un dato di fatto che il Venezuela sia uno dei Paesi che annoverano più vittorie nei concorsi internazionali di bellezza.  Tutto grazie a Miss Venezuela, uno degli eventi mediatici più importanti dello stato sudamericano, evento nel quale milioni di giovanissime venezuelane sognano di partecipare... Molto poche riescono nell'impresa...
Il 5 di ottobre scorso si è realizzato il concorso 2016 che ha visto la vittoria di Keysi Sayago.

Dayana MendozaMiss universo 2008, corona Stefania Fernandez, la nuova Miss Universo 2009

L'Organizzazione che sta dietro a Miss Venezuela, non a caso, è considerata come la "fabbrica della bellezza" per eccellenza. Oltre a contare con diversi e numerosi privilegi nei più importanti concorsi internazionali di bellezza come Miss Universo, Miss Mondo e Miss International, è responsabile della preparazione delle concorrenti che rappresenteranno il Venezuela in questi concorsi. Lo storico delle vittorie venezuelane è il miglior biglietto da visita di questa beauty farm:  5 Miss International, 6 Miss Mondo, 7 Miss Universo e in aggiunta un premio Guinness per essere l'unico Paese ad aver ottenuto per due anni consecutivi la corona di Miss Universo.

Pero non è la stessa cosa essere una miss in qualsiasi altra parte del Mondo che essere una miss in Venezuela, un Paese con elevatissimi standard di bellezza nel quale essere coronata come la più bella è il sogno e l'obiettivo della maggior parte delle ragazze... Per essere Miss Venezuela è necessario avere un busto non troppo grande pero neanche troppo piccolo, capelli di seta, lunghi e lucenti, denti immacolati, sopracciglia delineate, corpi tonici, fianchi stretti, misure 90-60-90, un mento e un naso "perfetto" e se le giovani non rispondono a questi standard di bellezza, non importa, c'è sempre una soluzione: la chirurgia plastica!  Questo comunque è solo l'inizio. Oltre ad essere slanciata, essere capace di camminare tutto il giorno con i tacchi alti, indossare sempre abiti firmati, essere impeccabilmente truccata nonostante si vada a dormire tardi e ci si debba alzare prestissimo, stare alle regole di un ristretto regime alimentare, prendere lezioni di dizione, di portamento e di make up è necessario soprattutto sottostare sempre alla sovrana volontà dello "Zar" della bellezza: Osmel Sousa.


Osmel Sousa

Ma chi è Osmel Sousa? Per le Miss è  "Dio", per la maggior parte degli opinionisti è un illuminato, per il resto del Venezuela è il creatore delle regine. Osmel decide quali abiti firmati si devono indossare, che tipo di trucco mettere, chi entra e chi lascia il concorso, di che colore le miss devono tingersi i capelli, quanti chili dovrebbero perdere, e soprattutto, chi e cosa deve essere operato. (chirurgia plastica)

Ma chi paga per tutto questo? Eccoci al dunque! Alcune concorrenti vivono lontano dalla Capitale e devono quindi trasferirsi a Caracas, pagandosi il soggiorno per tutta la durata del concorso, più i mezzi di trasporto, il cibo, e gli interventi chirurgici. Molte concorrenti non hanno le risorse finanziarie per pagare tutto questo, ma come sempre in questi casi ci sono dei "Salvatori" che vengono chiamati più semplicemente Sponsor. 

Questi sponsor misteriosi possono "appoggiare" una o più Miss, pagando interventi chirurgici e soddisfacendo le esigenze logistico-economiche della concorrente (trasporto, vitto, alloggio, vestiario, etc.) per tutta la durata della concorso. Ma chi sono gli Sponsor? Si potrebbe pensare alle aziende di prodotti di bellezza, grandi firme della moda etc... e invece no. Questi Sponsor non sono altro che anziani ricchi signori che decidono di "credere" nel sogno delle Miss offrendo tutto il loro sostegno e il loro appoggio economico, ma a che prezzo? Questa è la grande domanda!

Nel suo libro autobiografico "senza tacchi,  senza riserve" (camminata dritto), l'attrice e modella Patricia Velasquez rivela quello che doveva fare per coprire le spese necessarie per poter rimanere nel concorso di  Miss Venezuela, tra queste cose c'era anche il cercarsi uno Sponsor. 
"... molto presto ho capito che, per poter pagare le spese del concorso Miss Venezuela avrei dovuto usare i miei "doni" al fine di trovare uno sponsor. Non tutte dovevano andare così lontano ma io, erroneamente, pensavo che quella sarebbe stata la mia unica possibilità. Non so esattamente come sia successo, Jorge aveva organizzato molte riunioni, è difficile ricordarle tutte con precisione, la verità è che David era un uomo gentile, di circa quindici o venti anni più grande di me. Ho capito subito che gli piacevo.  Invece lui a me, fin dall'inizio, non ha fatto un buonissima impressione. Aveva un viso grande e un enorme paio di baffi. Ho fatto del mio meglio per risultare simpatica e ci sono riuscita. Mi ha cercato un appartamento a Caracas e ha pagato tutte le spese per il concorso ... "

Più avanti nel libro Patricia dichiara quanto segue: "... Pochi mesi dopo, ho ricevuto un invito per trascorrere con lui un weekend sull'isola di Margarita. Mi sono sentita a disagio quando mi sono resa conto che avrei dovuto passare la notte con lui. Mi ricordo che mentre mi preparavo per il viaggio e mettevo il bikini e la biancheria intima in valigia, ho pensato: "Bene, dovrò andare a letto con lui. Posso farlo. Devo essere fredda. Cosi vanno gli affari ... "


Sarà questo quello che cercano i misteriosi sponsor delle Miss? Molte sono state le voci e le accuse in questo senso verso l'organizzazione di Miss Venezuela ma nessuno dei vertici del concorso ha mai risposto a tali "rumors".


Copertina del libro di Patricia Velasquez

Nel frattempo, il giornalista Manuel Isidro Molina ha dichiarato che lo stesso Osmel Sousa gestiva un giro di prostituzione e che uno dei suoi principali clienti era niente di meno che l'ex presidente della Banca Centrale del Venezuela, Nelson Merentes [1]. In diverse interviste, Osmel Sousa ha negato le accuse, sostenendo che ogni volta che l'edizione di Miss Venezuela si avvicina i giornalisti  "inventano qualcosa di nuovo." Lo stesso giornalista ha scritto nel suo Blog El Confessionario [2] che 
"Qualche tempo fa ho sentito che ... ("Jorge") è un magnaccia. Infatti di recente l'emiro del Qatar ha realizzato una festa privata a Los Roques (un'isola che si trova di fronte alla città di Caracas), con le ragazze di Miss Venezuela. Adesso ascoltate questo. Elie Nahas, alcuni anni fa, fu condannato per favoreggiamento alla prostituzione in Francia, perché insieme a Felix Farias (organizzatore di Mister e Miss Turismo Venezuela)  facevano arrivare donne dal Venezuela per prostituirle al Festival di Cannes e per le feste private del figlio di Gheddafi . Elie Nahas è stato condannato a 8 anni, eppure è uscito di prigione a tempo di record! Nel 2013, proprio Elie Nahas era sul palco di Miss Venezuela a Caracas coronando la vincitrice di quell'edizione, Karen Soto ... ( "Jorge") fornisce donne per la prostituzione su larga scala e la festa de Los Roques con l'emiro del Qatar è solo una briciola. "  


Manuel Isidro Molina

Ora, immaginiamo di avere un sogno: diventare Miss Venezuela. Troviamo una "fata madrina" in grado di ottenere le risorse,lo sponsor, e abbiamo di fronte a noi "Dio" che è capace di realizzare quel sogno: Osmel Sousa... 
Ma in cambio di che? 
Con queste premesse, una ragazza in una posizione di vulnerabilità può essere facile vittima di questi avvoltoi.

Da molto tempo sui giornali si è speculato sugli sponsor e sui favori che questi ultimi richiedono alle Miss. Ma lo "Zar" della bellezza sarà al corrente di tutto questo?
Come già detto, l'anno scorso è stato accusato di essere il centro di un enorme giro di prostituzione.


Resta il fatto che partecipare e rimanere all'interno del concorso per la corona di regina di bellezza costa caro e che qualcuno deve farsi carico di tali costi: questo qualcuno, ad oggi, non è l'organizzazione di Miss Venezuela.

Altra cosa certa è la mercificazione a cui sono sottoposte le miss che diventano beni di consumo per tutti i soggetti coinvolti in questo business: l'organizzazione di Miss Venezuela, gli sponsor, e le società di prodotti di bellezza.

Infine, come non parlare dello spietato stereotipo di bellezza a cui sono sottoposte le donne venezuelane in generale che vivono in un Paese in cui la bellezza è un'ossessione. Per uscire di casa devono essere vestite impeccabilmente, pettinate e truccate al meglio senza  parlare poi degli tandard di peso.


Osmel Sousa con le 24 partecipanti di Miss Venezuela 2016

Essere una donna in Venezuela significa essere sottoposta ad una forte pressione sociale per soddisfare gli standard di bellezza, i canoni imposti dalla più idealizzata di tutte le industrie del paese: Miss Venezuela.



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Grazie!
Diego

La Fraternità non è un principio, è uno stile di vita!
A  presto, Diego

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1 commento:

  1. queste ragazze sono belle per natura , a pate il normale trucco e parrucco per stare sotto i riflettori non hanno bisogno di ritocchi chirurgici. Non ho nulla contro i concorsi di bellezza (che non sono solo femminili) ma qui si esagera

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