STORIA: La prima voce della coscienza, contro tutto un Impero...


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Il Giorno di Colombo (Columbus Day in inglese) è una festa celebrata in molti paesi delle Americhe, per commemorare il giorno dell'arrivo di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo il 12 ottobre 1492. Feste simili, celebrate come Día de las Culturas (Giorno delle culture) in Costa Rica, Discovery Day (Giorno della scoperta) nelle Bahamas, Día de la Hispanidad (Giorno della Ispanità) in Spagna, e rinominato da poco (nel 2002) Día de la Resistencia Indígena (Giorno della resistenza indigena) in Venezuela, la Giornata Nazionale di Cristoforo Colombo in Italia, commemorano lo stesso evento.


La data del 12 ottobre oggi ha un significato particolarmente controverso. La nuova corrente del revisionismo storico sulla "conquista" spagnola delle Americhe ci porta a profonde riflessioni e svariati interrogativi... Quello che non forse tutti sanno però è che più di 500 anni fa, a solo 19 anni dal giorno in cui Cristoforo Colombo mise per la prima volta piede sull'isola di San Salvador (Bahamas) un uomo si pose gli stesse interrogativi e gridò con forza e coraggio il suo sdegno...

Un uomo fuori dal tempo

E' un  frate dominicano, ma non è né Bartolomé de las Casas, riconosciuto come uno dei padri dei diritti umani, né frate Francisco de Vitoria, a sua volta riconosciuto come il padre del diritto internazionale. Dunque, di chi vi voglio parlare?

Di Antonio de Montesinos e del suo storico Sermone


Il monumento a Santo Domingo che onora la memoria del frate Antonio de Montesinos è stata donata al paese dal Messico nel 1982.
Sono poche le informazioni che ci sono giunte sulla vita di Antonio de Montesinos prima del sermone che lo rese famoso e lo immortalò tra i grandi della storia. Fu iniziato come frate domenicano nel convento di San Esteban di Salamanca nel 1502 e studiò presso i conventi di San Pablo di Valladolid e San
Tommaso di Avila. Nel mese di ottobre 1510  raggiunse l'isola chiamata all'epoca la Española (attuale Santo Domingo) insieme ad altri tre frati domenicani: Pedro de Cordoba, Bernardo de Santo Domingo e il fratello cooperatore Domingo de Villamayor. Questi uomini furono i primi frati domenicani a mettere piede nel Nuovo Mondo.
Durante i primi quindici mesi i domenicani denunciarono alle autorità in Spagna ed ai governatori dell'isola le orribili condizioni nelle quali versava la popolazione indigena facendosi eco della necessità di un cambio: purtroppo non vennero ascoltati. Per questo decisero di pronunciare il famoso sermone . A causa del clamore provocato dalle sue parole, Montesinos dovette tornare in Spagna per difendere la sua posizione dinanzi alla Corte spagnola. Tornò nel Nuovo Mondo per continuare la sua attività di predicazione missionaria e catechizzare indigeni, spagnoli e neri. Padre Antonio Montesinos, dopo una difesa instancabile dei nativi del Sud America e di quelli dei Caraibi fu inviato nel 1529 in Venezuela come Vicario dei Domenicani e cappellano della spedizione tedesca. Morì nel 1540.


Testo del sermone pronunciato dal frate Antón de Montesinos il 21 di dicembre del 1511 secondo quanto riportato dagli scritti di  Bartolomé de las Casas (scarica qui il documento in pdf)

Sono la voce di Cristo che grida nel deserto di quest’isola.
Pertanto vi conviene che con attenzione,
non una attenzione qualsiasi,
ma con tutto il vostro cuore e tutti i vostri sensi,
l’ascoltiate, la qual voce sarà per voi la più nuova che mai udiste,
la più aspra e dura e la più spaventevole e pericolosa
che mai avreste pensato di ascoltare …
Questa voce vi dice che siete tutti in stato di peccato mortale
a causa delle crudeltà e dei soprusi
che fate subire a queste popolazioni innocenti.
Ditemi: con quale diritto,
in nome di quale giustizia
tenete gli indiani in una schiavitù così crudele e terribile?
Con che diritto avete scatenato così tante guerre esecrabili
contro questa gente che viveva in pace nella propria terra
e che voi avete oppresso
con innumerevoli morti e stragi mai udite?
Perché li opprimete così tanto e li sfinite,
non dando loro da mangiare
e non curandoli quando sono malati
dal momento che essi si ammalano e muoiono
a causa del lavoro eccessivo a cui voi li costringete;
o meglio, perché li uccidete
per ammassare ogni giorno un po’ di oro in più?
E che premura avete
perché si insegni loro la dottrina,
 conoscano il loro Dio e creatore,
siano battezzati, ascoltino la Messa,
rispettino le feste e le domeniche?
Non sono anch'essi degli uomini?
Non hanno anch'essi un’anima come ogni creatura razionale?
Non avete il dovere di amarli come voi stessi?
Proprio non capite?
Siete forse immersi in un profondissimo letargo?”.  


Dal film di Icíar Bollaín "También la lluvia"


Andare direttamente al  minuto 2.38 per ascoltare il sermone

Raúl Arevalo interpreta il frate Antón de Montesinos, dopo una introduzione previa , di libera interpretazione,  comincia il sermone che pronuncia praticamente completo.

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Grazie!
Diego 

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A  presto, Diego
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