CRONACA: Fidel, "Ei fu. Siccome immobile"

Amato, odiato, discusso. Fidel Castro muore lasciando il passo al mutare delle cose, all'inarrestabile trascorrere del tempo. A Miami, in calle ocho, i dissidenti gridano e piangono per le strade festeggiando la sua morte. A Cuba, in molti Paesi Latinoamericani e in generale nel Mondo, molti combattenti si sentono orfani e piangono la sua scomparsa. Da qualunque lato si veda la cosa, è morto un protagonista della Storia, un uomo la cui vita rimarrà immortale.

Ritratto di Fidel Castro del 1986 realizzato dal suo amico,
il pittore ecuadoriano Oswaldo Guayasamín

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all’ultima
ora dell’uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pié mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà...

(Alessandro Manzoni, 5 maggio) - Poesia scritta per la morte di Napoleone il 5 maggio 1821


Oggi tutti i giornali del Mondo non parleranno d'altro. Si ripercorreranno le gesta di uno dei rivoluzionari più conosciuti del XX secolo, un uomo che è rimasto al potere per più di 50 anni e che ha visto succedersi ben 11 presidenti degli Stati Uniti d'America. Fidel per il  popolo cubano è stato allo stesso tempo eroe e demonio, salvezza e oblio. Ha portato la rivoluzione a Cuba alla fine degli  anni '50, è stato protagonista di un esperimento sociale senza precedenti, è riuscito ad uscire indenne dalla morsa della guerra fredda ed è sopravvissuto alla caduta del muro di Berlino.

Per rispetto a chi ha gioito e sofferto per Castro e con Castro non esprimerò giudizi personali sul suo operato e sulla sua vita. Quella di Fidel è una storia complessa, lunga, controversa sotto molti aspetti.

Dall'assalto alla caserma Moncada nel 1953 passando per lo sbarco del Granma sulle spiagge di Cuba nel novembre del 1956. L'inizio della guerriglia con nomi che tutte/i conosciamo come suo fratello Raul, Camilo Cienfuegos, Ernesto Guevara (Che) e Celia Sánchez, fino ad arrivare al "trionfo della rivoluzione" con l'ingresso degli stessi guerriglieri all'Avana il 1 gennaio 1959. Da li in poi 57 anni difficili ma  pieni di sogni, speranze, utopie: secondo qualcuno compiuti secondo altri traditi.



Io ho "solo" 30 anni e non sono quindi la persona adeguata per parlare ai giovani di  un uomo che ha segnato tanto e in maniera cosi forte la storia del Pianeta nella seconda metà del xx secolo. Però una cosa la voglio dire, un consiglio mi sento di volerlo dare.

Non credete a tutto ciò che leggerete, non lasciate che siano altri a raccontarvi questa storia. La verità ( sempre che esista una sola verità) è qualcosa di molto complesso e va cercata aldilà degli ideali e della passione. Leggete i suoi discorsi, i libri di chi lo difende e di chi lo attacca, andate a Cuba, se potete, e parlate con i dissidenti cubani sparsi per tutto il Mondo. Non giudicate decisioni di ieri con gli  occhi di oggi ma siate inclementi di fronte alla soppressione dei diritti umani fondamentali,  guardate aldilà dei luoghi comuni, cercate di comprendere il contesto politico e regionale, cercate di comprendere un Mondo, quello degli '50 del secolo passato,  pieno di fermento, di speranza e senza internet.

Mentre si difendeva solo, di  fronte al tribunale che lo giudicava per aver guidato l'assalto alla caserma Moncada a Santiago de Cuba nel 1953, lo stesso Fidel Castro pronunciò una frase che oggi suona a Requiem: voi potete condannarmi ma la storia mi assolverà!

Il giovane Fidel Castro - Oswaldo Guayasamín

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Diego

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3 commenti:

  1. Un po' di precisione se si vuole trattare certi argomenti : 1) il Granma e non il Grandma, 2) Tania, al secolo Tamara Burke non ha mai partecipato alla rivoluzione cubana, incontrò il Che nella allora DDR quando Guevara vi si recò in visita. Partecipò con lui alla guerriglia in Bolivia ivi venne uccisa da un agente della CIA.

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    1. Buonasera Unknown,
      grazie mille per le correzioni. Il primo è un errore di battitura e il secondo un lapsus. Apprezzo molto che me lo abbia fatto notare. Mi creda quando le dico che non prendo alla leggera certi temi, come potrá notare sono andato personalmente anche in Bolvia (oltre che a Cuba e in Argentina) per rendere omaggio a Tania, Ernesto e agli altri. Un saluto cordiale. Qui le lascio l'articolo inerente alla Bolivia http://civismundi85.blogspot.com.es/2015/08/viaggi-boliviass-photostory-con-diario.html

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    2. Ho appena corretto l'articolo. Grazie di nuovo

      Un saluto

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