CRONACA: Pettinengo, il paese simbolo dell'integrazione possible

Pettinengo (Petnengh in piemontese)  un piccolo comune italiano di 1.429 abitanti della provincia di Biella, in Piemonte. E’questo il luogo dal quale ripartire? E’ questo l’esempio di quell'Italia, di quell'Europa che ancora rappresenta i valori dell’accoglienza e della solidarietà?

Chiesa di Pettinengo

In questo piccolo paesino piemontese esiste un progetto chiamato “Pettinengo – un paese che accoglie”, ideato dall'associazione Pacefuturo in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Parrocchia di Pettinengo. Questo progetto è la prova di come si possa trasformare una sfida in un’opportunità e di come la condivisione possa essere la strada più proficua per tutti.

Fonte immagine

Dal sito di Pacefuturo
"Pettinengo, 2013-2015. La villa più bella del paese, Villa Piazzo, diviene per un anno il principale centro di accoglienza migranti di Pacefuturo. Si inizia ad accogliere già nel 2013, quando 25 profughi sono ospitati all'interno della villa. Da agosto 2014 si trova una soluzione alternativa, Villa Pasini che a Pettinengo è stata in passato un punto di riferimento per i ritiri spirituali nel biellese. Era ferma da 10 anni e dopo alcuni lavori di messa a norma, diviene il centro di accoglienza principale con 24 ospiti. Nel frattempo il numero degli immigrati accolti cresce e l’amministrazione impone il limite di 8 immigrati a Villa Piazzo. Altri migranti sono ospitati nella casa parrocchiale di Vaglio-Pettinengo. Anche nel Comune di Ronco Biellese viene ristrutturata e messa a norma Villa Rosina che oggi ospita 15 immigrati. Pacefuturo ospita oggi in totale 54 migranti. (continua a leggere...)


E' del 4 febbraio 2016 la puntata di "Piazza Pulita", il programma di Corrado Formigli, nella quale si manda in onda questo video sul "caso" Pettinengo. La giornalista Francesca Nava insieme all'operatore Carlo Vittucci hanno visitato Pettinengo per realizzare un reportage per La7 sulle buone pratiche dell’accoglienza. Nel video a continuazione alcune interviste a rifugiati e operatori dell'organizzazione Pacefuturo oltre ad un resoconto su come è cambiata la vita del paese da quando sono arrivati i richiedenti asilo. (link del sito di Pacefuturo con le foto del reportage)


In Italia quindi non solo Gorino, frazione di Goro, piccolo comune italiano di 3.828 abitanti nella provincia di Ferrara in Emilia-Romagna divenuto tristemente famoso per i fatti di fine ottobre 2016. In quei giorni infatti una sommossa popolare aveva impedito l'arrivo e la successiva installazione nel paese di 11 donne richiedenti asilo e i loro 7 figli (minorenni).  

Un'italia divisa dunque, che pero non si stanca di darci incredibili dimostrazioni di altruismo, generosità e solidarietà. Anche se ateo, ricordo sempre con stima e rispetto il pensiero di un uomo che fu sacerdote, un uomo che seppe riassumere la lotta all'ingiustizia con queste poche ma potenti parole:

"Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò' che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri."
Don Lorenzo Milani

Leggi anche:

 - SULLA MIA PELLE: quando il migrante sei tu... - click qui 
 - CRONACA - I luoghi comuni del fenomeno migratorio - click qui
 -  SULLA MIA PELLE: AIUTIAMOLI A CASA LORO, istruzioni per l'uso - click qui
 - SULLA MIA PELLE: ti sei mai chiesto quanto vale il tuo passaporto? - click qui

------------------------------------------------------------------------


Grazie!

La Fraternità non è un principio, è uno stile di vita!
A  presto, Diego
Se vuoi visitare l' archivio della sezione dedicata alla cronaca, clicca qui.

Nessun commento:

Posta un commento