STORIA: il passato nazista di Hugo Boss



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La Hugo Boss AG, casa di moda tedesca con sede a Metzingen, Germania, ha riconosciuto pubblicamente che il suo fondatore, Hugo Ferdinand Boss, appoggiò Adolf Hitler durante la seconda guerra mondiale. 

Hugo Ferdinand Boss
Il libro "Hugo Boss, 1924-45" dello storico Roman Köster, docente dell'Università di Storia Militare di Monaco di Baviera, (libro autorizzato dalla casa di moda), rivela che il fondatore dell'impresa non solo fu un fervente nazista ma che oltretutto, durante la seconda guerra mondiale, mantenne in stato di schiavitù nella sua fabbrica di Metzingen (situata nello stato di Baden-Wurttemberg ) ben 180 prigionieri di guerra (140 francesi e 40 polacchi). 

Più di mezzo secolo dopo, la compagnia ha pubblicato un comunicato stampa sulla propria pagina web chiedendo perdono e sottolineando il suo "più profondo cordoglio per coloro che hanno sofferto le conseguenze dei lavori forzati nell'impresa di Hugo Ferdinand Boss durante il regime nazionalsocialista"


Il libro di Köster ripercorre la vita del fondatore dell'attuale Hugo Boss AG e ricorda che nel 1933 l'impresa di moda fu il produttore e il distributore ufficiale delle uniformi del partito nazionalsocialista tedesco e che dal 1938 iniziò a produrre anche le divise delle Waffen SS.  

I prigionieri, secondo fonti del sito web tedesco «The Local», furono  "impiegati" da Hugo Boss e vivevano in pessime condizioni in un campo di lavoro vicino alla fabbrica. Le condizioni igieniche e alimentari erano umilianti e il ritmo di lavoro tremendo.

Il professor Köster segnala anche che la documentazione all'origine della ricerca che ha dato vita al libro,  dimostrerebbe che il fondatore di Hugo Boss era un nazista convinto: "Non solo appoggiò il partito cosi da ottenere diversi contratti per la produzione delle uniformi  ma era anche totalmente integrato nel movimento politico nazionalsocialista".

Lo studioso afferma che l'ideologia del Terzo Reich fu "assimilata profondamente dal proprietario dell'impresa  tanto che le condizioni di lavoro dei propri operai erano a dir poco tragiche"

Alla fine della seconda guerra mondiale, Hugo Ferdinand Boss fu processato e multato per la sua partecipazione attiva nella struttura nazista. Morì nel 1948 e da quel momento, la Hugo Boss, cominciò la produzione di vestiti da uomo, un settore del mercato nel quale la compagnia di moda tedesca si è convertita in leader commerciale mondiale e riferimento di prestigio  (almeno fino ad oggi...).


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A  presto, Diego

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