STORIA: NAKBA, l'esilio infinito del popolo palestinese.

Il popolo palestinese commemora il 15 maggio la “Nakba” – la Catastrofe – , data in cui venne ufficialmente creato lo Stato d’Israele nel 1948. Migliaia di palestinesi furono costretti a fuggire, iniziare l’esodo e perdere le loro case e la loro terra, questo come conseguenza della guerra arabo-israeliana del 1948. A partire da quel momento, più di 700.000 persone passarono ad essere considerate rifugiati palestinesi.

Nakba 1948 -
Campo di rifugiati di Jaramana , Damasco, Siria
Fonte Wikipedia

L'esodo degli arabi palestinesi da Israele - Fonte foto
L'esodo degli arabi palestinesi da Israele - Fonte foto

Secondo lo statuto dell’UNRWA  sono considerati rifugiati palestinesi “le persone che tra giugno 1946 e maggio 1948 vivevano stabilmente in quella che viene definita la Palestina storica – l’attuale Stato d’Israele -  e che perdettero le loro casi e i loro mezzi di sussistenza come conseguenza della guerra. Anche i discendenti di queste persone vengono considerati rifugiati secondo i criteri dell’agenzia”.

Nakba 1948 - Fonte wikipedia

Circa un terzo della popolazione rifugiata a livello mondiale è palestinese. Nell’attualitá nei registri dell’UNRWA si contano più di 5 milioni di rifugiati palestinesi che, in qualche modo, continuano a sperare ed anelare il ritorno alle loro case e il riconoscimento della loro tragica storia. Un’attesa interminabile dato che Israele non riconosce il loro status,non permette il loro ritorno e mantiene sotto controllo militare il territorio palestinese.

Nakba 1948 - Due bambini, fratello e sorella, in una scuola improvvisata
in un campo di rifugiati
Fonte Wikipedia

L’occupazione del territorio palestinese  rappresenta una violazione sistematica dei diritti della popolazione, influisce negativamente sulle condizioni di vita dei palestinesi e sui loro mezzi di sussistenza, condanna le persone ad una povertà cronica, alla sofferenza e all' esilio forzato. Queste violazioni, che hanno convertito di fatto i palestinesi in un popolo privo di protezione e di diritti, rispondono ad una politica discriminatoria realizzata da Israele da quando nel 1967 occupò il territorio palestinese, infrangendo costantemente il Diritto Internazionale e impedendo la risoluzione pacifica del conflitto.  

Nakba 1948 - Fonte wikipedia

I rifugiati palestinesi hanno vissuto un viaggio epico fin dal loro catastrofico esodo nel 1948 e ancora oggi continuano ad essere un popolo disperso che sperimenta costantemente la fuga dai conflitti, il blocco economico e la vita sotto occupazione di forze militari. Vivono emarginati dalla legislazione nazionale (israeliana), privati dei diritti fondamentali e ancora anelano ferventemente ad una soluzione al loro esilio e alla loro espoliazione. L'Agenziadelle Nazioni Unite per il Soccorso e l'Occupazione dei rifugiati palestinesinel Vicino Oriente (UNRWA)  ha accompagnato questi rifugiati per tutto il loro cammino. L’UNRWA è un'agenzia di soccorso, di sviluppo, d' istruzione, d'assistenza sanitaria, di servizi sociali e di aiuti di emergenza a oltre cinque milioni di rifugiati palestinesi che vivono in Giordania, Libano, Siria, Cisgiordania e Striscia di Gaza. È l'unica agenzia dedicata solo ad aiutare i rifugiati provenienti da una regione o conflitto specifico. È separata dall'UNHCR (in italiano ACNUR), l'agenzia dell'ONU per i rifugiati, che è l'unica altra agenzia delle Nazioni Unite dedita ad aiutare i rifugiati e si occupa di tutti gli altri rifugiati nel mondo.

L'UNRWA è stata istituita a seguito della guerra arabo-israeliana del 1948 da parte della Assemblea generale delle Nazioni Unite ai sensi della risoluzione 302 (IV), dell'8 dicembre 1949.
Nel 2015, i rifugiati palestinesi registrati dall'UNRWA erano 5.149.742 (2.117.361 in Giordania, 1.276.929 nella Striscia di Gaza, 774.167 in Cisgiordania, 528.616 in Siria e 452.669 in Libano) Fonte dati.



UNRWA fornisce strutture riconosciute in 59 campi profughi in Giordania, Libano, Siria, Cisgiordania e la Striscia di Gaza. Sito web UNRWA Italia

I fotografi dell'UNRWA  hanno raccontato l'esperienza dei rifugiati palestinesi fin dal momento in cui l'agenzia iniziò ad operare nel 1950. Il progetto dal titolo "Il largo viaggio dei profughi palestinesi" inaugurato nel novembre 2013 a Gerusalemme raccoglie una vasta gamma di  immagini tratte dal magnifico ed esteso archivio di UNRWA, archivio che nel 2009 è stato iscritto nel Registro della Memoria del Mondo dall'UNESCO, in riconoscimento del suo inestimabile valore storico. Il saggio fotografico racconta la storia visiva di una crisi  prolungata nel tempo - uno dei casi di migrazione forzata più lunghi nella storia moderna.

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Approfondimenti e curiosità:

Avete mai visto questo personaggio?

Il suo nome è Handala
Approssimativamente tra il  1975 e il 1987 Naji Al-Ali ha creato dei disegni che raffigurano la complessità della situazione dei profughi palestinesi. Questi disegni sono ancora attuali e Handala, il bambino rifugiato che è presente in ogni raffiguarazione di Naji Al-Ali, rimane un potente simbolo della lotta del popolo palestinese per la giustizia e l'autodeterminazione.
Naji Al-Ali ha scritto: "Il bambino Handala è la mia firma, tutti mi chiedono di lui ovunque io vada. Ho dato alla luce questo bambino nel Golfo e l' ho presentato alla gente. Il suo nome è Handala e ha promesso al popolo che rimarrà fedele a se stesso. L'ho disegnato come un bambino che non fa della bellezza il suo punto forte; i suoi capelli sono come le spine di un riccio, spine che usa come arma. Handala non è un grasso, felice, rilassato bambino viziato. Lui è scalzo, come i bambini dei campi profughi, è un'icona che mi protegge dal commettere errori. Anche se sembra grezzo, profuma d' ambra. Le sue mani sono giunte dietro la schiena in segno di rifiuto rispetto alle soluzioni proposte al popolo palestinese dagli statunitensi".
Handala è nato come un bambino di dieci anni, ed avrà sempre dieci anni. A quell'età io ho lasciato la mia terra. Quando finalmente Handala potrà tornare nella sua terra , allora e solo allora inizierà a crescere. Le leggi della natura non valgono per lui. Handala è unico. Le cose riprendranno il corso naturale solo quando gli verrà consentito di tornare in patria.
L'ho presentato ai poveri e l'ho chiamato Handala come simbolo di amarezza. In un primo momento, era un bambino palestinese, ma la sua coscienza si è sviluppato per superare le frontiere nazionali ed acquistare un orizzonte globale per tutta l'umanità. Lui è un bambino semplice ma determinato, e questo è il motivo per cui la gente lo ha adottato e lo idntifa come il riflesso della propria coscienza. "



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Grazie!

La Fraternità non e un sentimento, è uno stile di vita!
A  presto, Diego

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