STORIA: l'Armata Nera e Nestor Machno - 1ª parte


Bandiera dell'Armata Nera "Morte a tutti
coloro che ostacolano i lavoratori nella
conquista della libertà"

L'Armata Nera fu un gruppo rivoluzionario  di anarchici a maggioranza ucraina ed uno dei quattro eserciti che parteciparono nella guerra civile russa dove troviamo anche: i bolscevichi nelle fila dell'Armata Rossa, i pro-occidentali, conservatori e menscevichi raggruppati nell'Armata Bianca e i nazionalisti che formarono l'Armata Verde

L'Armata Nera non è ricordata per le sue dimensioni  ma perché fu molto rispettata sui campi di battaglia per la ferocia in combattimento e per la velocità con  la quale operava. Percorreva grandi distanze con molta agilità, attaccava il nemico su diversi fianchi, si ritirava velocemente e poi attaccava nuovamente di sorpresa la retroguardia dall'esercito avversario.  Contava con un appoggio praticamente incondizionato della popolazione e per questo non necessitava denaro per l'infrastruttura militare e neanche un controllo centralizzato.   
La tattica più comune dell'Armata Nera consisteva nell'attaccare con poche unità il nemico, colpire duro e scomparire velocemente. Oppure  scappare dalla battaglia in pieno combattimento e dopo varie ore attaccare la retroguardia nemica per minare la morale degli avversari .Nella lotta in campo aperto era riconosciuta per la fierezza dei suoi uomini, per lo più contadini che  rischiavano la loro vita in difesa della loro terra,  dimostrando più coraggio rispetto a qualsiasi altro gruppo di combattenti di quella guerra. 

Contesto storico

In Ucraina esisteva una maggioranza contadina abituata ad essere attaccata da diversi eserciti. In questa situazione si era sviluppata la consuetudine a collaborare per sviluppare piccoli gruppi armati specializzati nella difesa del territorio dagli intrusi. Per questi contadini lo Stato era un "elemento" inevitabile, che appariva regolarmente nei campi sotto forma di esercito per appropriarsi con la forza  di una parte del raccolto.

Alla fine della prima guerra mondiale, tra il dicembre 1917 e il gennaio 1918, i gruppi armati contadini scacciarono i grandi proprietari dalle loro terre, dividendo e  valorizzando il territorio e  le fabbriche.

Trattato di Brest-Litovslk, 3 marzo 1918
Nel marzo 1918 però, Trotsky firmò il Trattato di Brest-Litovsk, e permise all'asse austro-tedesco l'occupazione dell' Ucraina. La forte corrente anarchica e rivoluzionaria del popolo ucraino, solo pochi mesi prima alleati dei bolscevichi nella lotta contro l'Armata Bianca,  fu schiacciata dal potente esercito austriaco. Le terre furono immediatamente restituite ai loro ex proprietari, i cui privilegi si videro rinforzati al fine di mantenere la neutralità nella regione mentre si preparava il ritorno dello Zar. A tal fine la nomina di Pavló Skoropadski, una zarista convinto, come capo della RADA (Consiglio Centrale di Ucraina) centrale. 

Pavlo Skoropadskyi,
Hetman de Ucraina 
tra aprile e dicembre 1918
I proprietari terrieri ai quali vennero restituite le terre, con l'approvazione della RADA, organizzarono una rappresaglia per vendicarsi dei ribelli che pochi mesi prima li avevano scacciati. La strategia politico-diplomatica delle RADA  considerava un vantaggio l'eliminazione di coloro che erano potenziali ribelli e che avrebbero potuto creare problemi al momento del ritorno dello Zar in Ucraina. Nei mesi di giugno, luglio e agosto 1918, la repressione della RADA fu sanguinaria e molti anarchici vennero giustiziati.

Oltre alla repressione dei nazionalisti dell'Armata Verde, al soldo dei proprietari terrieri e del potere centrale di Kiev, i contadini dovettero subire continue scorribande da parte delle truppe di occupazione tedesche e austriache

La necessità di una certa unificazione contro la  inclemente repressione, portò i contadini di Huljajpole ad organizzarsi per partecipare attivamente e prendere parte nella guerra condotta contro il totalitarismo e i tiranni della RADA. Una figura di spicco dell'Armata Nera divenne Nestor Machno che guidò i contadini contro le mire di restaurazione Zarista dell'Armata Bianca  e che diventò ben presto un eroe popolare. 

Nestor Machno nel 1921
Nell'estate del 1918, si costituì l'Armata Nera e divenne fin da subito un flagello per l'Armata Verde e per le forze dell'asse europea. Composta prevalentemente da contadini, l'Armata Nera contava in quello stesso anno con più di 1.500 soldati. Per sua sfortuna, Machno, pensò sempre di poter contare con l'appoggio e l'alleanza dei bolscevichi contro il nazionalismo dell'Armata Verde e contro il ritorno alla monarchia, obiettivo per il quale lottava  l'Armata Bianca: questo errore strategico-politico gli risulterà fatale.
Nell' Armata Nera coesistevano Comandanti come Karetnik, Marchenko, Vasilevsky, Veretélnikoff, Gavrilenko e Stchuss che nonostante avessero diversi modi di intendere la guerra, simpatizzavano inizialmente con i bolscevichi, allo stesso modo di Macnho che arrivò anche ad incontrare personalmente Lenin.

Altri ideologi militari come Kalinitchenko, Kurilenko, Belash e i fratelli Lepétchenko erano anarchici che si manifestavano ideologicamente distanti da qualsiasi altra parte e non erano favorevoli a nessuna alleanza.

Macnho tollerava la libertà dei suoi compagni anarchici di allearsi o combattere contro i bolscevichi.

Organizzazione interna e risorse militari

L'organizzazione interna dell'Armata Nera si basava su tre principi fondamentali:

Volontariato: Tutti i combattenti erano volontari/e, non erano costretto d nessuno a entrare nell'esercito.

Ammissibilità: I comandanti di unità, membri dello Stato Maggiore dell'Armata e del Consiglio degli Insorti, e, in generale, coloro che occupavano posizioni di rilievo, dovevano essere eletti o accettati dagli insorti della rispettiva unità e da tutto l'esercito.

Disciplina liberamente normata: Tutte le regole di disciplina erano elaborate da commissioni di insorti e successivamente convalidate nelle assemblee militari. Una volta stabilite, dovevano essere rigorosamente osservate, le infrazioni erano responsabilità personale di ciascuno degli insorti e del comandante.

Gruppo di combattimento dell'Armata Nera

La Cavalleria era considerata una delle migliori al mondo, e aveva il suo corpo d'élite: la "Sotnia Nera" che contava da 100 a 150 cavalieri. 

Si stima che nel 1919 più di 25.000 ucraini combatterono nell'Armata Nera. Contavano con 48 cannoni mobili, 4 treni blindati, 4 carri blindati e circa un migliaio di mitragliatrici.

La capacità di reclutamento dell'Armata Nera era molto alta, e veniva utilizzata sopratutto per "ruotare le truppe", giacché  la maggior parte dei contadini ucraini aveva esperienza di combattimento per aver partecipato attivamente alla prima guerra mondiale. La rotazione delle truppe consisteva nel rimandare a casa i combattenti stanchi, in modo che potessero prendersi cura delle famiglie e lavorare i campi, per un periodo di due o tre settimane.

Alcune fonti dicono che più di 100.000 persone hanno combattuto nell'Armata Nera durante la guerra civile, fonti che considerano in termini numerici anche i contadini che non prendevano parte attiva nei combattimenti ma che rappresentavano tutto l'impianto logistico dell'Armata. 


Simon Karetnik, Nestor Machno e
Fedir Stchuss.
Anche se la storia ufficiale sovietica ha sempre sottolineato che le due Armate erano in realtà una sola, la verità è ben diversa. I bolscevichi si stavano indebolendo combattendo contro l'Armata Bianca ed i suoi alleati. L'Armata Rossa era carente di infrastrutture e non aveva risorse per le dotazioni militari, per le vettovaglie e per muoversi efficacemente. In questo contesto, la possibilità che l'Armata Nera e l'Armata Verde si scontrassero contro l'Armata Bianca in Ucraina fu benvista dai bolscevichi e per questo furono sempre molto generosi nell'offrire soldati a una qualsiasi di queste due Armate. 

I bolscevichi rispettavano la bandiera nera e il territorio conquistato dall'Armata Nera. In cambio, il Consiglio degli Insorti gli permise di installare un soviet provvisorio sul suo territorio: il soviet militare rivoluzionario degli operai e dei contadini insorti. Quello che in un primo momento era un soviet di carattere anarco-comunista, ben presto scatenò conflitti tra contadini e operai. Il Soviet bolscevico era costretto ad applicare le leggi e le restrizioni della libertà ordinate da Mosca e i contadini machnovisti non riconoscevano nessuna autorità superiore a loro stessi, salvo il caso in cui avessero deciso di auto-imporsi una diversa autorità.


Soldati dell'Armata Bianca
Secondo i bolscevichi, Machno si comportava con eccessiva autonomia e le sue attività presto si scontrarono con i commissari politici dell'Armata Rossa inviati da Mosca.  Machno non limitava la libertà d'azione dei contadini ucraini e li difese in diverse occasioni quando vennero attaccati. Questo scatenò numerose schermaglie tra filo-sovietico e anarchici e ben presto si originò un conflitto politico. 


Nonostante questo non si arrivò  ad uno scontro diretto. Il lacerarsi dei rapporti tra l'Armata Rossa e l'Armata Nera, tra anarchici e comunisti, coincise con la grande offensiva dell'Armata Bianca nell'estate del 1919. Offensiva sostenuta da coloro che erano alleati della Russia durante la prima guerra mondiale, dai settori borghesi, dai filo-occidentali, dai menscevichi e dall'Armata Verde. 



Continua...


Se sei interessato all'argomento anarchismo allora ti consiglio di visitare questa sezione del Blog di Kryptonite | Civis Mundi dove troverai molte altre informazioni sull'argomento:

Anarchismo - click qui 



------------------------------------------------------------------------

Non ti dimenticare di condividere l'articolo

e



Grazie!

La Fraternità non è un principio, è uno stile di vita!
A  presto, Diego

Nessun commento:

Posta un commento