Misticismo, storia e modernità: l'India che riempie gli occhi e il cuore

Il mio secondo viaggio in India risale ad Aprile 2017. Questa volta ho percorso gli Stati di DelhiHaryanaRajasthanUttar Pradesh e Madhya Pradesh fino alla frontiera terrestre con il Nepal. Ho viaggiato attraverso il triangolo d'oro (Delhi, Jaipur e Agra) per poi percorrere luoghi meno battuti dal turimo di massa ed immergermi in lunghi viaggi via terra tra le campagne indiane. A continuazione potrete vedere il reportage fotografico di questo incredibile angolo di Mondo che custodisce alcuni dei luoghi più affascinanti e mistici che abbia mai avuto il privilegio di visitare.  



Questo è l'itinerario di viaggio con alcune note che ho tenuto attraverso un diario su Facebook al quale potete accedere attraverso l' hashtag #KryptoIndia

Delhi - Jaipur - Agra - Orcha - Khajuraho - Varanasi

DIARIO DI VIAGGIO

7 aprile 2017 - Delhi
Incredible India. First day in New Delhi discovering a miscellaneous of dynasties of emperors, Sikh's temple, pieces of the seven oldest cities forming the actual New Delhi and histories of some relevant protagonists of contemporary world.
#KryptoIndia #Wonderlust #NewDelhi #India #Sikh #Gandhi #MogulEmpire#Nehru

9 aprile 2017 - Jaipur
#Jaipur, la città #rosa del #Rajasthan, probabilmente una delle città più pittoresche del Mondo. Fu costruita secondo i canoni del Shilpa Shastra, l'antico trattato indù d'architettura. Divisa in sette settori rettangolari, con strade ben delineate ed angoli retti, rappresenta una meraviglia urbanistica del XVIII secolo. A Jaipur sono famose le pietre preziose e semipreziose, da qui se ne esportano, in tutto il Mondo, 84 tipi diversi. In questa città si trova un Tempio (Galtaji temple) dedicato ad Hanumān, una delle figure più importanti del poema epico indiano #Ramayana; un vanara (spirito dall'aspetto di scimmia) che aiutò il Signore Rama (avatar di Viṣṇu) a liberare la sua consorte, Sītā, dal re rakshasa Ravana. Questo tempio è popolato da miriadi di scimmie "sacre" voraci anfitrione e capaci intrattenitici. Potrete vedere anche l'Albert Hall (oggi un museo) il Palazzo fatto costruire dal Maharaja di Jaipur in onore alla visita del Re Giorgio d'Inghilterra una volta terminata la Seconda Guerra Mondiale. Per finire il Tempio Birla, un luogo di culto Indù frequentato da una moltitudine di fedeli provenienti da tutta l'India.

10 aprile 2017 - Jaipur
#Jaipur deve il suo nome al Maharajah Jai Singh, principe e astronomo, che disegnò e fondò la città nel 1727. La principale attrazione della città è il Forte Amber, una fortezza situata ad Amer, a 11 km da Jaipur. La città di #Amer venne costruita dalla tribù dei Meena e successivamente governata dal Raja Man Singh I (21 dicembre 1550 – 6 luglio 1614). Un elemento caratteristico di questo paesaggio sono gli #elefanti, oggi utilizzati principalmente a scopi turistici. (Scriverò presto un articolo su questo argomento). A Jaipur è inoltre possibile visitare delle factory nelle quali si può apprendere il complesso e largo processo di produzione dei famosi tappeti indiani. Una tappa obbligatoria è rappresentata dal Palazzo del Maharaja, antica residenza reale ed oggi un museo che ospita: manoscritti, quadri e pitture Rajput e #Mogul in aggiunta ad una vasta collezione di armi. Di fronte al palazzo si trova un incredibile e gigante osservatorio astronomico disegnato dallo stesso Jai Singh, osservatorio la cui precisione e difficile da eguagliare nonostante l'attuale tecnologia. Da non perdere sono anche il Palazzo dell'acqua e il Hawa Mahal (Palazzo del Vento), quest'ultimo uno dei simboli di Jaipur. Gastronomicamente rilevante è sicuramente il Lassi Wala (bevanda a base di yougurt) e il tipico gelato locale, il Rajasthan #Kulfi.
Non mancano mai un'incredibile quantità di animali randagi (e non) che popolano ogni angolo del centro città : cani, gatti, capre, maiali, mucche e scimmie. NOTA: quasi impossibile fare acquisti per colpa della pressione dei venditori nei bazar.

11 aprile 2017 - Agra
Due giorni intensi che sono culminati con la profonda emozione provata di fronte al Taj Mahal, probabilmente uno dei simboli più esportati dell'India. Ma prima di arrivare alla tomba di Mumtaj Mahal costruita come pegno d'amore da suo marito l'imperatore Shan Jehan nel 1630, ho potuto visitare altri luoghi indimenticabili come le città di #Abhaneri e Fatehpur Sikri. La prima ospita il Chand Baori, il famoso pozzo di 3300 scalini, 13 livelli e 100 piedi di profondità, costruito nel IX secolo. La seconda si trova a 40 km da Agra e fu costruita dall'imperatore #Akbar. Un' esempio di architettura indo-arabica, un luogo di intrighi politici e alleanze strategiche, un sito archeologico di grande bellezza e che ospita il Palazzo di Akbar, la moschea Jama Masjid e la tomba del Santo Salim Chisti. Poi c'è #Agra, una piccola città ( per gli standard indiani) dove è difficile uscire dalle dinamiche del turismo di massa. Agra non ospita solo il #TajMahal ma anche il Forte Rosso sulle rive del fiume sacro Yamuna ( affluente del #Gange), il "piccolo Taj" e molto altri incanti che si possono scoprire tra le sue strette strade. NOTA: gli ultimi giorni di viaggio si sono svolti nel contesto dei festeggiamenti per il compleanno del dio indù #Hannuman (il dio scimmia).

15 aprile 2017 - Orcha
Lascio #Agra in treno, destinazione #Jhansi una località a solo 16 km dalla mia prossima meta:#Orcha 
La magnificenza di Orcha è rimasta intrappolata nella pietra e congelata nel tempo : un'eredità ricca d'arte e splendore. In questa città medievale la mano del tempo ha toccato con leggerezza palazzi e templi costruiti dalla dinastia Bundela nei secoli XVI e XVII. Orcha fu fondata nel secolo XVI dal reggente Rajput Bundela Rudra Pratap, che scelse questa lingua di terra lungo il fiume sacro Betwa (affluente indiretto del Gange) como luogo ideale per erigere la sua capitale. Dopo #Orcha è la volta di #Khajuraho i cui complessi di templi, oltre ad essere famosi in tutto il mondo, sono protetti dall'Unesco come patrimonio dell'umanità. Questi templi furono costruiti dai re della dinastia Chandela tra il 950 e il 1050 d.c. Il più importante è il tempio Chaunseth Yogini, dedicato alla dea Kali, incarnazione di Parvati, a sua volta moglie di Shiva e madre di Ganesha. Orcha e Khajuraho si trovano fuori dal triangolo d'oro (Delhi,Agra,Jaipur) e di conseguenza non vi è turismo massivo. Per la prima volta tra le strette stradine fuori dal tempio di Rama (incarnazione di Shiva) nella citta di Orcha ho rivisto l'India che ricordavo. Mi sono perso tra i canti di meditazione dei Sadu (asceti), tra gli odori delle spezie , tra animali di ogni sorta e ho potuto conversare senza pressione con i venditori locali. Orcha con la sua bellezza folklorica e Khajuraho con la saggezza ancestrale dell'amore tantrico scolpita nei suoi meravigliosi templi mi hanno riempito di una grande positiva energia . Prossima tappa: #Varanasi ...


17 aprile 2017 - Varanasi
Varanasi, Benares o Kasi molti sono i nomi con quali è stara chiamata questa città, una delle più antiche agglomerazioni urbane del mondo, abitata da circa 3500 anni. Questo luogo è considerato "la Mecca" dell'indusimo, un punto energetico senza eguali nel quale il fiume "Dio" Gange (Ganga in Hindi) è il protagonista indiscusso. Assistere alla moltitudinaria cerimonia rituale del "Aarti", realizzata dai giovani sacerdoti Ganga Seva Nidhi ogni giorno al calar del sole sulla riva del #Gange, mi ha provocato una grande emozione e un sentimento di serenità e pace. Ogni mattina, all'alba, è invece possibile assistere ai "Ghats" (Bagni rituali), una delle esperienze più straordinarie che si possano vivere in #India. Migliaia di persone si purificano nelle acque del Gange che rappresenta l'inizio ma anche la fine in un circolo della vita (#Samsara) che può condurre all'illuminazione (#Nirvana). Morire a #Varanasi è considerata una benedizione ed è per questo che qui le pire funerarie bruciano 24 ore su 24 (dai 150 ai 200 corpi al giorno vengono bruciati sulla riva del Gange). Camminare per gli stretti vicoli della città vecchia, vedere il rituale di cremazione, bere il te chai in strada mentre le vacche sacre ti sorprendono dietro ad ogni angolo, sperimentare odori talmenti forti da non poter essere descritti: tutto questo e molto di più è il cuore pulsante di Varanasi. A pochi km dalla citta sacra degli indù si trova uno dei luoghi di culto più importanti del buddismo: #Sarnath. In questa località si trova un stupa ( il simbolo universale così come il lingam per l'induismo) vecchia di 2300 anni ma sopratutto questo è il luogo nel quale Siddarta Gotama (#Budda) fece il suo primo sermone. Il potere mistico di Varanasi rimarrà nel mio spirito e davvero l'India non poteva salutarmi in un modo migliore. Domani in viaggio verso il #Nepal.


PHOTO STORY 

New Delhi



















Raj Ghat 
(memorial dedicated to Mahatma Gandhi)





Gurudwara Bangla Sahib (Sikh temple)












































Jaipur












































































































Abhaneri
























Khajuraho





















Agra


















































Varanasi












































































































Se vuoi continuare a viaggiare per altre destinazioni ed immergerti in altre culture attraverso le mie foto, vieni a scoprire l'Atlante Fotografico dei miei viaggi oppure visita la sezione Isole e Arcipelaghi 

Caminante, son tus huellas
el camino y nada más;
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
Al andar se hace el camino,
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante no hay camino
sino estelas en la mar

Antonio Machado




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