VIAGGI - NEPAL's photo story

Il Nepal è conosciuto per essere la porta d'ingresso alla catena montuosa più grande del Mondo: la catena dell'Himalaya. Migliaia di persone provenienti da tutto il Pianeta viaggiano ogni anno per trovarsi di fronte al Monte Everest ( il più alto del  Mondo con i suoi 8848 metri d'altezza), l'Annapurna (8091) e molti altri colossi che formano "Il tetto del Mondo". Pochi però sanno che il Nepal è molto di più. La verità è che questo è un Paese molto complesso  nel quale 30 milioni di persone formano un singolare groviglio sociale. 

[Si stima che esistano almeno 90  tra caste ed etnie diverse, che vivono in un Paese di 147 181 km2 (di cui meno del 20% è coltivabile), nel quale si parlano settanta lingue e dialetti e si osservano un'incredibile varietà di religioni, come: Induismo, Buddismo, Animismo, Islamismo, Sikhismo e  Cristianesimo insieme a molti altri rituali paralleli alle religioni "maggiori". Insomma non esiste qualcosa che si possa chiamare "tipico" in Nepal.] 

La storia recente di questo Paese è piena di colpi di scena, di rivoluzioni, di massacri, di  colpi di stato e di disastri naturali. Il terremoto del 25 aprile 2015 ha causato 10 600 morti e  danneggiato in maniera consistente il patrimonio culturale classificato dall'Unesco come "Patrimonio dell'Umanità" ma il problema principale, secondo molti/e nepalesi con le quali ho potuto parlare è la corruzione imperante in tutti gli strati dell'amministrazione pubblica. Dimostrazione di questo è la capitale Kathamandu, una città desolante, lasciata a stessa, nella quale vengono imposte tariffe allucinanti per i turisti, soldi che poi non vengono reinvestiti ma che magicamente spariscono chissà dove... (secondo il sito Transparency International il Nepal è il Paese numero 131 su 171  a livello mondiale per quanto riguarda la corruzione). 



Di seguito troverete un picccolo diario di viaggio tenuto nei miei 5 giorni Nepalesi e successivamente il mio reportage fotografico. 
N.B
Per chi volesse approfondire la storia e lo società Nepalese consiglio questi 5 libri che ho avuto modo di comprare prima di lasciare il Paese. Putroppo solo uno di questi è stato tradotto in italiano. (Forget Kathmandu)
Invece per chi volesse appoggiarsi ad un compagnia di viaggio locale consiglio OSHO TREKKING and TOURS


DIARIO DI VIAGGIO  


19 aprile 2017
#Nepal è un luogo tanto ospitale da non sembrare vero... Dopo l'India, con sue le processioni multitudinarie, il colorato caos, le enormi contraddizioni e l'estrema povertà visibile ad ogni angolo il Nepal sembra un altro pianeta. A #Lumbini, luogo di nascita di Siddarta Gautama (#Buddha), ho sperimentato la quiete di un piccolo villaggio nepalese. Natura, piacevoli camminate e davvero pochi turisti. Poi è stata la volta di Pokhara, dopo 8 ore di viaggio in auto tra le montagne che preparano la vista e il cuore all'incontro con l'Himalaya... #Pokhara mi accoglie come meglio non si potrebbe: un tempio di Shiva nascosto in una grotta sotterranea, sperimento l'emozione dei ponti sospesi e mi perdo nei vicoli del mercato locale accompagnato dai sorrisi (mai invasivi) delle persone del luogo. L'#Himalaya non si è ancora mostrato ma io attendo fiducioso...
NOTA: I nepalesi sono a larga maggioranza induisti ma più di una persona mi ha confermato che non esistono problemi con le altre comunità religiose presenti nel Paese. Da sottolineare che l'induismo nepalese è molto meno rigido di quello indiano.


20 aprile 2017
#Kathmandu è difficile da descrivere. Non è una città facile, non è una città ordinata e per i miei gusti non è certo una città bella. Potrei dire che è forse la peggior carta di presentazione del #Nepalnonostante sia la sua capitale. Il Ministero del Turismo fa di tutto per scoraggiare i turisti. Le entrate ai monumenti sono carissime, dai 10 ai 15 $ (se non si è turisti asiatici, in quel caso il costo è inferiore) e si fanno pagare anche per entrare nella piazze. Ovviamente esistono mille scappatoie e molti turisti non pagano. Se state pensando che questa situazione sia dovuta al recente terremoto vi dico subito che non è così. I miei contatti nepalesi mi spiegano che lavorare a Kathmandu con il turismo è davvero difficile perché tra i funzionari pubblici impera la corruzione e vedono i turisti come polli da spolpare. Non ci sono servizi, tariffe altissime e sporcizia ovunque: per non parlare delle pessime strade e della polvere. Nonostante ciò Khatmandu offre alcuni luoghi annoverati tra i patrimoni dell'umanità, scorci davvero folklorici e piccoli mercati artigianali nei quali perdersi e fare shopping a buon prezzo... Una cosa però la devo dire: i nepalesi sono tra le persone più accoglienti che io abbia conosciuto.

PHOTO STORY

Lumbini 

















  Pokhara  

























Kathmandu 










































































































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Caminante, son tus huellas
el camino y nada más;
Caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
Al andar se hace el camino,
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante no hay camino
sino estelas en la mar

Antonio Machado

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